di Andrea Fantucchio
Controlli a tappeto di polizia, carabinieri, finanza e vigili ad Avellino: nell'ultima settimana è partita l'operazione «Periferie Sicure», rivolta a quelle zone della città che spesso vengono dimenticate e dalle quali arrivano gli appelli dei cittadini che invocano maggiore sicurezza. Sono scattate le manette ai polsi di tre persone accusate, a vario titolo, di violazione degli arresti domiciliari, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stufacenti ai fini di spaccio. Le operazioni sono state coordinate dal Questore Luigi Botte, dal comandante provinciale dell'Arma Massimo Cagnazzo, da quello delle fiamme gialle Gennaro Ottaiano e al dnumero uno dei caschi bianchi Michele Arvonio.
Attenzione puntata proprio sulla diffusione della droga fra il capoluogo irpino e l'hinterland. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 170 grammi fra cocaina, hashish e marijuana. Controllati anche 4549 veicoli e denunciate 22 persone per reati legati alla droga, ai danni contro il patrimonio e alla detenzione illegale di armi.
Un altro aspetto determinante del piano di prevenzione era incentrato sul contrasto al gioco d'azzardo. La finanza ha segnalato diverse attività commerciali fra Avellino e provincia che non rispettavano i divieti previsti per i minorenni che potevano scommettere liberamente. Sono state complessivamente 98 le attività controllate fra sale giochi, centri scommesse, pub e circoli privati. A denunce e arresti si sommano anche i tanti giovanissimi segnalati alla Prefettura per il consumo di sostanze stupefacenti. Nelle prossime settimane sono previsti altri controlli di agenti in divisa e borghese, soprattutto in prossimità dei luoghi molto frequentati: come locali e parchi.
I carabinieri nelle scorse settimane hanno poi denunciato diversi parcheggiatori abusivi in città. Per i quali è stato poi proposto il foglio di via. Controlli ai quali si sommano quelli eseguiti durante le manifestazioni sportive per evitare episodi di violenza.
