Incidente in mare a Capri, grave 44enne avellinese

Lo schianto nella notte. Ferito anche un turista americano. L'irpino in prognosi riservata

Tutta da ricostruire la dinamica dell'incidente. Il gommone potrebbe essere stato travolto da un'altra imbarcazione...

 

Uno skipper avellinese di 44 anni è rimasto gravemente ferito a Capri in un incidente in mare. Insieme a lui è rimasto coinvolto un turista americano, che ha riportato conseguenze più lievi.

I due erano a bordo di un piccolo gommone, tender utilizzato in appoggio a un catamarano. La dinamica dell'incidente è tutta la ricostruire. Lo schianto si è verificato nella notte. Al lavoro per gli accertamenti e individuare eventuali responsabilità è la guardia costiera.

Due le ipotesi secondo le prime indiscrezioni. L'impatto violento contro un'altra imbarcazione. O l'urto contro uno scoglio non visto per la scarsa visibilità.

I due feriti sono stati soccorsi da una barca – di ritorno da una gita intorno all'isola - che poco dopo lo schianto si trovava a transitare sul posto, tra lo scoglio della Ricotta e marina di Caterola. Hanno notato il gommone in avaria e lanciato immediatamente l'allarme. Nel frattempo sono stati prestati i soccorsi ai due feriti. Sono subito apparse più gravi le condizioni del 44enne avellinese. E' stato prima trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Capri, dove è stato stabilizzato e successivamente trasferito in elicottero al Monaldi. Ha subito un politrauma e sospette fratture. Per ora i medici si sono riservati la prognosi.

Il turista americano è stato invece ricoverato all'ospedale Capilupi. Dopo le prime indagini mediche all'uomo è stata riscontrata la frattura di un braccio e una profonda ferita alla testa.

Sono stati entrambi ascoltati dagli uomini della Capitaneria. Ma non sono riusciti a fornire notizie utili a ricostruire le modalità dell'incidente. E in particolare se siano stati o meno urtati da un'altra imbarcazione.

A Capri è stato lanciato da settimane l'allarme per l'eccessivo traffico di barche lungo le coste dell'isola. Un traffico che – oltre a ridurre l'inestimabile bellezza delle spiagge isolane – rischia continuamente di provocare incidenti tra le stesse imbarcazioni o mette a repentaglio la sicurezza bagnanti e sub.