Pronto soccorso, sms per informare i parenti: Da domani il servizio

PSinforma per migliorare la comunicazione tra ospedale e parenti dei pazienti

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Avellino.  

Pronto soccorso, arriva il servizio di messaggistica per informare i parenti delle persone ricoverate. Un servizio, quello messo in campo da domani dalla governance, creato per migliorare la comunicazione con i cittadini e rendere più ordinata, trasparente e sostenibile la gestione dell’attesa in Pronto soccorso. Ma non solo. Con una lunga informativa la governance del Moscati annuncia il potenziamento del sistema di vigilanza, l'arrivo dell'infermiere flussista, fornendo aggiornamenti sui lavori di ampliamento e restyling nel reparto di assistenza in emergenza

Perito: comunicazioni migliori

«PSinforma rappresenta un ulteriore tassello di un percorso di riorganizzazione complessiva del Pronto soccorso – sottolinea il Direttore Generale dell’Azienda Moscati, Germano Perito –. Un servizio semplice ma concreto, che consente di migliorare la comunicazione con i familiari, ridurre le incertezze legate all’attesa e rendere più ordinato e puntuale il rapporto con l’utenza».

Le proteste nelle scorse settimane

Il servizio, frutto di un’analisi di compatibilità tra il sistema informatico e gli aspetti attinenti ai dati personali, partirà domani, giovedì 22 gennaio, sotto il controllo e l’assistenza dei tecnici del Sistema Informativo Aziendale. Psinforma si attiva al momento dell’accettazione su richiesta del paziente e previo consenso (prevista una procedura dedicata nel caso in cui il paziente non fosse in grado di fornire e autorizzare un contatto) e non comporta aggravio di attività per gli operatori al triage. Il servizio consiste nell’invio di messaggi di avviso al numero di telefono cellulare indicato, segnalando la presa in carico e tutte le fasi di avanzamento dell’iter assistenziale.

Comunicazioni in tempo reale

Le comunicazioni, che arrivano dal mittente “Ao Moscati”, sono aggiornate in tempo reale (es: l’iter diagnostico del paziente è in corso, il paziente è in attesa di ricovero, il paziente è stato trasferito nell’unità operativa…, etc.) e hanno finalità esclusivamente informative. Non contengono, pertanto, dati relativi a diagnosi, refertazioni, valutazioni cliniche, informazioni sulla gravità, indicazioni terapeutiche, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

Più vigilantes e infermiere flussista

"In questa direzione rientrano, infatti, l’introduzione della figura dell’infermiere flussista, dedicata sia alla gestione dei flussi e che alla comunicazione con le persone in sala d’attesa, nonché le informazioni diffuse attraverso i monitor aziendali, relative all’accesso in Pronto soccorso e al funzionamento dell’unità operativa. A tali strumenti si affianca anche il recente rafforzamento del servizio di vigilanza, con l’inserimento di un’ulteriore unità a supporto della relazione tra ambiente interno ed esterno". Spiega Perito.

Parallelamente, la Direzione strategica sta intervenendo in maniera strutturata anche sul piano organizzativo, gestionale e programmatorio, con particolare attenzione alla fase attuale, caratterizzata dai lavori in corso di ampliamento delle superfici e dal fisiologico incremento degli accessi legato alla stagione influenzale. L’Azienda sta monitorando la piena operatività del Piano aziendale per la gestione dei posti letto e del sovraffollamento, unitamente all’applicazione puntuale del Manuale aziendale di triage di Pronto soccorso. Il management è intervenuto sulle modalità di richiesta e di erogazione delle consulenze, e, in quest’ottica, sta predisponendo anche un “box cardiologico” in Pronto soccorso per avere la presenza fissa dei cardiologi. Operativa da qualche giorno anche una task force in loco, che, coordinata dalla Direzione Medica dei Presidi ospedalieri, si occupa della facilitazione dei percorsi e della individuazione e risoluzione delle criticità connesse, concorrendo a ricondurre l’indice Nedocs (National Emergency Department Overcrowding Scale, è una scala standardizzata che misura il livello di sovraffollamento nei PS) nei valori ordinari. Da segnalare che è in definizione anche il percorso “codice argento”, basato sulla valutazione multidimensionale dell’anziano (paziente fragile).

Posti letto

È stato inoltre perfezionato il coordinamento con i reparti di degenza attraverso l’intensificazione dell’attività del bed manager, al fine di verificare in tempo reale la disponibilità dei posti letto. A tal proposito, sono stati attivati i posti letto in appoggio temporaneo, nel rispetto degli standard assistenziali, da utilizzare nei casi di prolungata permanenza dei pazienti in Pronto soccorso. Ma anche altri interventi hanno riguardato il potenziamento della ricettività: sono stati attivati ulteriori sei posti letto nell’Unità operativa di Medicina Generale e altri sei in Ortopedia, destinati a pazienti in dimissione, così da liberare altrettanti posti negli stessi reparti per l’accoglienza di pazienti dal Pronto soccorso (discharge room). 

Sos medici e infermieri

Il percorso di miglioramento comprende altresì un rafforzamento progressivo del personale, attuato attraverso procedure diversificate e strumenti straordinari. In tal senso, l’ultima iniziativa in ordine di tempo è datata 19 gennaio ed è una richiesta della Direzione strategica trasmessa a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere della regione Campania di disponibilità di dirigenti medici da destinare al Pronto soccorso. Sempre per rafforzare l’organico e ottimizzare la gestione dei pazienti in PS, la Direzione strategica ha altresì chiesto nei giorni scorsi all’Asl Avellino di potersi avvalere di personale medico convenzionato per la gestione dei codici minori (bianchi e verdi) presso il Pronto soccorso.

«Il progetto PSinforma si colloca dunque all’interno di un processo di ottimizzazione a 360 gradi del nostro Pronto soccorso avviato dal momento dell’insediamento – conclude il manager -. L’attenzione della Direzione su questa area, infatti, è massima e si muove su tutti i fronti: dall’organizzazione alla comunicazione, dal monitoraggio e dalla gestione dei flussi e dei posti letto all’analisi e alla rimodulazione dei percorsi interni e dei PDTA, dal reclutamento di risorse umane all’ambito strutturale, alla collaborazione col territorio. È uno sforzo continuo, che richiede impegno e responsabilità da parte di tutti gli operatori, e che viene portato avanti con convinzione e senza trascurare le altre attività aziendali, che non possono essere lasciate indietro. I risultati di questo lavoro attento e assiduo svolto in questi primi cinque mesi e che vede coinvolta tutta l’Azienda stanno prendendo forma e saranno ancora più evidenti fra qualche tempo».