Contrada Bagnoli, allarme furti.Gruppi WhatsApp contro i ladri

La denuncia: auto che sgommano, ladri e spari. Un inferno la notte in periferia

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Ladri scatenati, tornano le bande organizzate ad Avellino. C’è paura nelle contrade rurali del Comune, a partire da Molinelle, al confine con il capoluogo, tra Contrada Bagnoli, via Acqua del Paradiso e Bosco dei Preti. Da settimane i residenti si sentono sotto assedio. E per Natale, dopo l’annuncio del prefetto, anche ad Avellino saranno sottoscritti gli accordi di vicinato.

Si punta alla collaborazione attiva e zonale dei cittadini, che attraverso gruppi whatsapp potranno segnalare direttamente al comandante dei vigili urbani situazioni sospette o di pericolo. Una soluzione efficace soprattutto per chi vive in queste zone marginali del capoluogo, in case o ville isolate. Un servizio di raccordo che sarà utile al comando dove si potranno indirizzare eventuali interventi.

Ma intanto i furti, portati a segno o solo tentati, si ripetono in una escalation inquietante. La tensione è alle stelle. Al minimo rumore o passaggio di macchine sospette si mette in moto il tam tam sui social.

In tanti lamentano la scarsezza di luce pubblica. Il buio continuerebbe a favorire chi entra in azione indisturbato, soprattutto in periferia. A nulla sembra servire l’intensificazione del servizio di presidio in città e provincia delle forze dell’ordine azionato negli ultimi giorni. La sfrontatezza dei malviventi che sembrano agire noncuranti della presenza dei residenti nelle case e della presenza massiccia di gazzelle e volanti delle forze dell’ordine nelle strade, preoccupa e allarma.

Le maggiori criticità si starebbero verificando a Contrada Molinelle, Bagnoli e Acqua del Paradiso sono tante le persone anziane che vivono sole e che potrebbero essere le più facili prede. Il social diventa la piattaforma di condivisione di ansie, ma anche di informazioni. La pagina “Non sei irpino se..” diventa la piazza di confronto.

«Di notte si sentono spari e macchine che sgommano, qua non si capisce niente: è un far west. Abbiamo paura anche di andare a dormire» posta Daniele. Sotto la sua frase corrono i messaggi a corredo.

Proprio la condivisione e collaborazione, la segnalazione diretta è la matrice dell’accordo a cui punta il prefetto Tirone, che vuole con appositi numeri social convogliare le segnalazioni utili. Un modo efficace per raccordare eventuali progetti di intervento.