Assalto portavalori: inferno sull'Av-Sa. Bottino da 2 milioni

Auto incendiate e sparatoria. Conflitto a fuoco con agenti in transito della polstrada

Nessun ferito tra i poliziotti. Quantificato il bottino. Paura per centinaia di automobilisti coinvolti lungo la scena del crimine

Serino.  

 

di Simonetta Ieppariello

 

Aggiornamento ore 17: E' stato riaperto al traffico il Raccordo Avellino Salerno, in direzione Sud. Nel senso opposto la strada resta chiusa. Riaprirà solo domani alle ore 6. Sono ancora in corso i rilievi dopo l'assalto al portavalori. Per le auto in arrivo ad Avellino è imposta l'uscita obbligatoria a Serino. I mezzi pesanti sono stati indirizzati su altre autostrade. 

Aggionamento ore 15: In parte i banditi sono riusciti nel piano. Il bottino trafugato, grazie anche all'impiego di una ruspa, sarebbe di due milioni di euro. Viene definito nei suoi particolari l’assalto ai portavalori, messo in atto stamane sul raccordo Avellino-Salerno, direzione Avellino. Divisi in gruppi, armati di mitra, a bordo di più auto, con bande chiodate seminate sulla strada e taniche di benzina per dare fuoco a vetture usate come blocchi per il traffico, sono entrati in azione in rapida sequenza i malviventi che hanno scatenato un inferno di incendi e sparatorie sulla strada, in entrambi le direzioni di marcia.

Scene da film, degne del più articolato copione di azione cinematografico, per un piano che ha coinvolto diversi chilometri e centinaia di automobilisti terrorizzati. Conflitto a fuoco in due momenti tra forze dell’ordine e banditi. La prima sparatoria tra carabinieri e malviventi.

Conflitti a fuoco sul Raccordo

La gazzella dei militari transitava sul raccordo per il trasporto di un detenuto. Una donna, in preda al panico, dopo il primo blocco dei veicoli, avvenuto con auto dei malviventi fermate e messe di traverso in fiamme, ha chiesto aiuto. Un carabiniere si è subito lanciato verso la scena del crimine, lasciando il carcerato in auto con il collega di servizio. Arrivato sul posto rapidamente e a piedi ha intimato ai banditi di fermarsi. Tutto inutile. Incappucciati e armati di kalashnikov i banditi non si sono fermati. Prima che facessero fuoco il  militare ha esploso quattro colpi di pistola. I malviventi si sono dati alla fuga. Avevano già bloccato il traffico sulle due carreggiate in modo organizzato. 

I gruppi divisi, la sequenza di incendi

Contestualmente un altro gruppo era entrato in azione, riuscendo a bloccare i due autoblindati. I due portavalori sono stati fermati da un altro furgone piazzato di traverso per bloccare la strada. Grazie ad una ruspa la banda è riuscita a portare via parte dei soldi. Denaro contante, che secondo le prime indiscrezioni ammonterebbe a due milioni di euro. Nel frattempo in azione è entrato in azione un terzo gruppo, all’altezza di Atirpalda è stato intercettato da una pattuglia della polstrada, impegnata nei controlli. Anche in questa terza parte della scena del crimine gli agenti hanno fatto fuoco. 

I rilievi, l'inferno sul Raccordo

Durante la rapina, secondo quanto riferito dai Carabinieri in una nota agli organi di informazione, hanno fatto fuoco contro i portavalori con i kalashnikov. Le guardie degli autoblindate sono state pestate e disarmate in rapida sequenza. Due auto utilizzate sono state abbandonate. L’altra parte del denaro che era trasportavo non è stato rubato grazie ai sistemi di autodifesa dei mezzi. Non si registrano feriti tra i militari, poliziotti e automobilisti in transito. Sul posto sono in corso i rilievi con la supervisione del procuratore Rosario Cantelmo e del sostituto Patscot. Indagini in corso e caccia aperta ai banditi. Provvidenziale l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno spento i molti incendi innescati dai banditi su vetture della banda date alle fiamme proprio per bloccare l’arteria. Mezzi di soccorso arrivati anche da Salerno e Mercato San Severino. I portavalori erano diretti ad Avellino per consegnare un ingente quantitativo di denaro contante presso la sede irpina della Banca d'Italia. I banditi si sono quindi dati alla fuga dividendosi in due gruppi, uno dei quali ha rubato una Fiat Punto ad una automobilista che insieme ad altre centinaia è rimasta bloccata sul raccordo con la quale, dopo aver fatto inversione di marcia, si sono diretti verso Salerno. Sul posto gli investigatori della Dda di Napoli e il procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo.

Aggiornamento 13,30: Quantificato il bottino dell'assalto di stamane sul Raccordo: secondo le prime indiscrezioni trapelate sarebbero due i milioni di euro trafugati.

Aggiornamento. 12,45: Potrebbe essere di alcuni milioni di euro il bottino della rapina a tre furgoni portavalori (e non uno come si era appreso in precedenza) della Cosmopol avvenuto intorno stamattina sul raccordo autostradale Avellino- Salerno. Uno dei furgoni è stato incendiato mentre un altro è riuscito a superare la barriera di auto poste di traverso sulla carreggiata dai rapinatori. Armati di kalashnikov, i banditi hanno intercettato i furgoni, che procedevano in direzione del capoluogo irpino, ad un centinaio di metri dallo svincolo di Serino (Avellino). 

Prima di darsi alla fuga, i banditi hanno dato fuoco agli automezzi che essi stessi avevano utilizzato per giungere sul posto e hanno esploso numerosi colpi di arma da fuoco. I banditi sono quindi fuggiti a bordo di un'auto rubata ad una donna rimasta bloccata con altre centinaia di vetture sulla carreggiata. 

Aggiornamento 11.45: Sono stati incendiati alcuni veicoli e sono state posizionate bande chiodate. C'è stata anche una sparatoria. Un ricco bottino per i rapinatori che sapevano che proprio stamattina due portavalori stavano trasportando milioni di euro dalla Banca d'Italia di Salerno a quella di Avellino. Una rapina da film. Incendi, venti banditi incappucciati che imbracciavano mitra e almeno sette auto che sono state piazzate in tre punti del raccordo, nei due sensi di marcia, e poi date alle fiamme per bloccare la circolazione del traffico. Ma non solo. Avrebbero utilizzato anche bande di chiodi sull'asfalto per bloccare le auto in arrivo e isolare la zona. La dinamica dell'assalto ai due portavalori di stamattina restituisce il quadro di un piano spietato studiato nei minimi dettagli e messo in atto da banditi senza scrupoli. Una scena del crimine che investe molti chilometri del collegamento tra i due capoluoghi campani. Intanto si stanno contando i soldi. Sarà quantificato a breve e con precisione l'ammontare del bottino che alcuni banditi sono riusciti a portare via. 

In tre punti del raccordo i malviventi hanno piazzato auto di traverso e le hanno incendiate, impiegato anche un grosso mezzo. Il primo blocco incendiario dopo l'uscita della Galleria di Solofra, il secondo a metà del percorso e poi il terzo nel territorio di Atripalda. Poi l'assalto ai mezzi. Una sequenza violenta, rapidissima, studiata a tavolino dai banditi che erano perfettamente coordinati tra loro. A guastare i loro piani una fatalità. Per puro caso in transito sul Raccordo c'era una pattuglia dei carabinieri che hanno innescato un conflitto a fuoco con tre banditi. Poi la fuga. Alcuni malviventi sono scappati a piedi, altri hanno rubato un veicolo di una signora presente per scappare contromano. Sul posto c'è anche il procuratore Rosario Cantelmo, che sta seguendo personalmente i rlievi. Sullo sfondo i disagi per la circolazione, per la paralisi completa del traffico.

Aggiornamento ore 10.50: Far west sul Raccordo Salerno-Avellino dove è stato tentato un assalto ad un portavalori di una società di vigilanza privata. Una banda composta da 20 persone è entrata in azione all'altezza dello svincolo di Serino.

Un assalto spietato, portato avanti in rapida sequenza. Il raccordo è completamente bloccato in entrmbi i sensi di marcia. Dense colonne di fumo si sono innalzate dalla carreggiata Nord. Panico tra gli automobilisti che hanno assistito impietriti al far west, con tanto di sparatoria.

La dinamica.

I malviventi hanno bloccato un camion che trasportava carburanti intimando all’autista di piazzarlo di traverso sulla carreggiata. Questa la prima mossa per creare il perimetro di azione.  Per caso si è trovata a transitare una pattuglia della Polstrada. Si è innescato un conflitto a fuoco. Poi la fuga dei banditi contromano, alcuni a piedi altri hanno rubato l'auto ad una signora che era ferma del traffico. I presenti parlano di potenti deflagrazioni.

Lunghe code, veicoli date alle fiamme per impedire i soccorsi e attimi di terrore sul raccordo. Questo lo scenario. Un inferno per chi ha avuto la malasorte di trovarsi a transitare in quei drammatici momenti. Il colpo non è andato a buon fine per il commando, che è stato colto di sorpresa dalla polizia. Il commando avrebbe anche utilizzato un escavatore per tentare di scardinare le lamiere dei due furgoni dell’istituto di vigilanza Cosmopol presi di mira

Intanto prosegue la caccia ai malviventi  Si è innalzato anche un elicottero della Polizia di Stato per individuare la posizione dei malviventi. Sul posto dell’assalto si è recato anche il Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo. Bloccate entrambe le carreggiate, sia in direzione Salerno che Avellino. Sul posto sono confluti molti mezzi di soccorso e forze dell'ordine. E' caccia alla banda.

Ore 9,45: Assalto al portavalori sul Raccordo Salerno-Avellino, traffico paralizzato e paura all’altezza di Serino. Mezzi dati alle fiamme e scene da far west lungo l'arteria che è stata letteralmente paralizzata. I banditi sono entrati in azione stamattina a fermarli il passaggio casuale dei poliziotti della Polstrada, con cui si sarebbe innescato un conflitto a fuoco.

Per bloccare eventuali arrivi delle forze dell'ordine i malviventi hanno dato fuoco a dei mezzi, così da bloccare i soccorsi e paralizzare la circolazione. I vigili del fuoco sono arrivati a sirene spiegate dal senso opposto di marcia del raccordo che attraversa la valle dell'Irno, per poter spegnere l'incendio. Sono confluiti sia carabinieri che agenti della polstrada sul posto. E' caccia ai banditi in fuga. Da accertare al dinamica dell'assalto. Ma proprio mentre era in atto la rapina, nelle vicinanze si trovava una pattuglia della Polstrada. Una volta sul posto, gli agenti hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con i malviventi fuggiti contromano a bordo di un auto rubata ad una signora bloccata nel traffico.

Lunghe code, veicoli date alle fiamme e attimi di terrore. Non si sa ancora se il colpo sia andato a buon fine per il commando colto di sorpresa dalla polizia.

Un preciso piano criminale quello messo in atto. Scena da far west sulla carreggiata tra spari e incendi. Gli automobilisti che si sono trovati presenti a pochi metri dall’assalto sono rimasti scioccati dalla rapida sequenza di esecuzione. Una primissima ricostruzione del piano fornisce un quadro complessivo di azione che sarebbe stato realizzato da una banda altamente specializzata.

C’è stato il blocco dei mezzi e l'entrata in azione della banda esattamente all’altezza dello svincolo per il serinese. Un piano studiato a tavolino nei minimi dettagli, di certo non frutto dell'improvvisazione. In questo modo i banditi sono riusciti a darsi alla fuga rapidamente per i percorsi alternativi che collegano i vari comuni della Valle dell’Irno. Non è la prima volta che si mette a segno un colpo sul raccordo. Negli ultimi mesi più assalti in zona. 

I precedenti

Una tentata rapina venne messa in atto ad aprile del 2017. Successe all'alba in direzione sud. In azione malviventi a volto coperto che, alla fine della galleria di Solofra, si erano lanciati all'assalto del mezzo di una azienda di guardiania privata. I banditi avevano sistemato chiodi sull'asfalto del traforo, per tentare di bloccare il mezzo. Almeno trenta le auto che bucarono mentre erano in marcia lungo il raccordo. Tutto avvenne in pochi minuti all'uscita della galleria Montepergola. Il furgone era diretto nel comune della concia e aveva già segnalato la svolta. I banditi si erano avvicinati almeno con due vetture, per tentare di bloccare il mezzo. Tutto inutile, grazie alla destrezza dei vigilantes il colpo non venne messo a segno.
I banditi erano incappucciati e con armi da guerra, tra queste anche fucili Ak 47 kalashnikov, avevano speronato e costretto a fermarsi l'auto della Cosmopol che, in direzione Salerno, precedeva il blindato della stessa società irpina.
Nella fuga, i malviventi avevano sparato colpi all'impazzata anche contro il blindato che nel frattempo era sopraggiunto. 

Solo pochi mesi prima c'era stato un altro colpo, sempre sul Raccordo. Era il venti febbraio.

Banditi armati in quell'occasione misero a segno un vero e proprio assalto, con spari e minacce contro il mezzo all'altezza del chilometro 11. In tre hanno messo a segno la rapina, intorno alle ore 8.30, assaltando all'altezza dell'uscita di Fisciano. 

I banditi, incappucciati e con armi da guerra, tra queste anche fucili Ak 47 kalashnikov, in quell'occasione speronarono il mezzo e lo costrinsero a fermarsi, in direzione Salerno. Due i mezzi della società di vigilanza privata che dovevano depositare denaro in contante presso uffici postali della provincia di Salerno. 

Servirono tre ore di blocco del traffico per consentire soccorsi e rilievi tra il panico collettivo degli automobilisti che si trovarono bloccati sull'arteria. Insomma, un raccordo scelto con abile criterio da banditi spietati che riescono, grazie agli svincoli a servizio a guadagnare con faciltà comode vie di fuga tra strade e percorsi interpoderali della valle dell'Irno. Un dedalo intricato di strade che salgono di quota o che scendono in direzione Salerno, garantendo percorsi efficaci di salvezza per i malviventi.