41 bis a Cutolo, si va verso il ricorso alla Corte Europea

Il legale prepara il ricorso per la revoca del carcere duro

41 bis a cutolo si va verso il ricorso alla corte europea
Avellino.  

Si torna discutere del caso di Raffaele Cutolo. L'avvocato Gaetano Aufiero, al termine dell'udienza per la revoca del 41 bis al boss non ha grandi attese per una decisione positiva del tribunale di Sorveglianza di Roma. "Se la Direzione nazionale antimafia scrive che la pericolosità di Cutolo è legata anche alla scarcerazione recente di alcuni vecchi affiliati alla Nco, c'e' poco da sperare - dice - ci vorrebbe un atto di coraggio da parte dei giudici".

Raffaele Cutolo dal 4 agosto scorso si trova ricoverato nell'ospedale Maggiore di Parma. E' guardato a vista da 5 agenti penitenziari, ma si è ridotto a pesare 50 chilogrammi, non riconosce più i familiari e non vuole vedere gli avvocati.

"Due mesi fa abbiamo chiesto un colloquio straordinario per la moglie - ricorda Aufiero - e non c'e' stata risposta. Non un rigetto, ma nessuna considerazione. Ormai Cutolo paga un nome, è simbolo della criminalita' e non un uomo malato, di 79 anni incapace di spiegare dove si trovi e perché». Lunedi' scorso in ospedale e' stata eseguita una perizia psichiatrica e il vecchio boss di Ottaviano non è stato in grado di rispondere a domande elementari, come dove fosse, in quale stato, in quale regione. Ha saputo soltanto dire approssimativamente il mese dell'anno che correva. "Non so - continua Aufiero che da molti anni difende il capo della disciolta Nco - in quale altro modo Cutolo possa dimostrare di non avere più legami con l'esterno. Si è autotumulato nella sua condizione: rifiuta i colloqui con gli avvocati, non riconosce i familiari, che per altro in 10 anni ha visto 44 volte e non osserva neppure l'ora d'aria". La decisione del tribunale di Sorveglianza si conoscerà a breve.