Riduzione in schiavitù, in aula due vittime

Sotto accusa il pastore evangelico di Lioni

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Avellino.  

Ancora una udienza per il processo a carico del pastore evangelico di Lioni, accusato di riduzione in schiavitù e abusi sessuali. Nell'aula della Corte di Assise del tribunale di Avellino sono comparse altre due vittime, sue adepte, che avrebbero subito violenze e riti sessuali da parte del pastore. Le violenze sessuali sono state ripercorse dalle donne che hanno dato il via all'indagine, condotta dalla procura napoletana perché l'induzione in schiavitù è un reato di competenza distrettuale. Dai racconti delle vittime è emerso come in diverse occasioni gli incontri a sfondo erotico avrebbero coinvolto più donne insieme. Nelle denunce si fa riferimento anche a richieste di denaro fatte dai parenti dell'indagato alle vittime, in cambio della promessa di non incorrere nella «dannazione eterna».

La Corte, presieduta dal Giudice Luigi Buono, ha rinviato il processo al prossimo 20 gennaio 2021 per sentire le altre vittime. In aula per l'accusa il Pubblico Ministero Fabio Del Mauro, il difensore dell'imputato Giovanna Perna e l'avvocato delle vittime costituite parti civili Danilo Iacobacci.