Furto di medicinali oncologici al Moscati: due arresti

I due pluripregiudicati avevano rubato medicinali per un valore di un milione e 300mila euro

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Avellino.  

I movimenti goffi di un ladro tutt’altro che scaltro sono costati cari alla banda dei medicinali che questa mattina è finita in carcere grazie alle attività investigativa della squadra Mobile di Avellino in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Avellino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di due pluripregiudicati napoletani, responsabili di reati contro il patrimonio. 

Gli investigatori sono arrivati ai due grazie alle analisi del traffico telefonico, insieme alle impronte digitali rilevate su alcune buste di plastica abbandonate all’interno della farmacia, ma ciò che è stato determinante è stato l’esame del Dna da tracce ematiche lasciate dai malviventi su una finestra, rotta mentre cercavano di accedere all’interno dei locali della farmacia dell’ospedale Moscati. Ad agire la sera del 20 febbraio del 2019 erano in 4. Secondo gli inquirenti la banda era specializzata in furti di medicinali costosi. Dalle indagini è emerso che la banda il giorno precedente al furto milionario aveva fatto già un sopralluogo alla Città Ospedaliera. Infatti, dalle telecamere del sistema di videosorveglianza si notano i 4 che entrano con facilita nei locali della farmacia ospedaliera e si dirigono diretti verso l’armadietto dove sono sistemate decine e decine di scatole di medicinali antitumorali, del valore stimato successivamente intorno al milione e 300mila euro. Ad accorgersi del furto il giorno seguente sono stati i medici della farmacia. Il locale era stato messo a soqquadro. Vi era sangue ovunque, presumibilmente era fuoriuscito dalla ferita che uno dei ladri si era causato con il vetro rotto della finestra. Immediatamente sono scattate le indagini. Il furto aveva causato un danno enorme all’azienda ospedaliera. 

Un furto senza precedenti, che ha lasciato perplessi tutto il personale del Moscati.  Gli inquirenti hanno pensato che possa essersi trattato di un furto su commissione, come già avvenuto in altri ospedali. Il traffico illecito di medicinali costosi purtroppo è un fenomeno rilevante e pericoloso, spesso a discapito di persone che hanno bisogno di cure. Tant’è che all’epoca del furto il manager del Moscati, Angelo Percopo, per far fronte alla situazione d'emergenza chiese aiuto all'istituto Pascale per la fornitura dei medicinali per consentire ai pazienti oncologici di continuare le terapie. Intanto le indagini continuano, perché mancano all’appello ancora gli altri due componenti della banda.