Morte sul lavoro, l’autopsia del 61enne: sul corpo nessun morso di cane

Domani i funerali di Nicola Mazzella nella chiesa di Pago

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Pago del Vallo di Lauro.  

 

 

di Paola Iandolo 

Nessun morso di cane e sembrerebbe esclusa anche l'ipotesi del malore. Sono i primi particolari emersi dall’autopsia eseguita sul corpo di Nicola Mazzella, il 61enne deceduto a causa di una caduta dal camion dei rifiuti durante il servizio di raccolta nel comune di Pago del Vallo di Lauro. Inizialmente è stato detto che l'operaio fosse caduto in seguito a un morso di un cane, o addirittura un malore. Invece, dopo la visione delle telecamere, è stato accertato che i cani transitano in quella zona, ma 30minuti prima della tragedia. A questo punto si fa spazio l'ipotesi di una caduta accidentale dal camion. Ma le indagini continuano e si attendono soprattutto gli esiti degli accertamenti esguiti oggi. 

L’incarico è stato conferito alla dottoressa Carmen Sementa dopo le 12.30. Alle 14 è iniziato l’accertamento peritale irripetibile per stabilire con certezza le cause del decesso. Entro 90 giorni si avrà l'esito degli accertamenti. Intanto, la salma ed stata liberata, i funerali si terranno domani mattina nella chiesa Santissima Addolorata di Pago Vallo Lauro. 

I consulenti di parte

Presenti anche i consulenti di parte nominati dagli avvocati dei tre indagati: Maurizio Lioniello e Giovanni Liguori per il titolare della ditta e il conducente del mezzo, mentre per il proprietario del cane, tramite il suo legale, ha nominato il dottore Domenico Lombardi. Il legale dei familiari della vittima, l’avvocato Antonio Mercogliano, ha nominato il dottore Francesco Mercadante.

Tre iscrizioni nel registro degli indagati

I tre indagati sono: C.I., O.G. e P.J.R. accusati di omicidio colposo dalla Procura di Avellino per l’incidente sul lavoro avvenuto giovedì scorso con la morte del 61enne, addetto alla raccolta dei rifiuti nel comune Pago di Vallo di Lauro. I tre iscritti nel registro degli indagati dal procuratore Toscano sono difesi dagli avvocati Valerio Di Stasio, Vincenzo D’Amore e Walter Mancuso.