Nel giro di pochi giorni il Ministero della Salute ha pubblicato due distinti avvisi di richiamo relativi a mangimi per cani, entrambi per motivi potenzialmente pericolosi per la salute degli animali. I provvedimenti riguardano crocchette secche distribuite sul territorio nazionale, con rischi di natura chimica e microbiologica. Il primo richiamo interessa crocchette per cani a marchio Radames, commercializzate nei supermercati Eurospin. Le confezioni coinvolte sono sacchi da dieci chilogrammi appartenenti al lotto numero 5286, con termine minimo di conservazione fissato al 13 aprile 2027. Le analisi hanno rilevato una concentrazione di aflatossina B1 superiore ai limiti di legge.
La sostanza è una micotossina prodotta da muffe che possono svilupparsi su cereali e materie prime vegetali. È classificata come tossica e cancerogena e colpisce in particolare il fegato degli animali, soprattutto in caso di esposizione prolungata. Le crocchette richiamate sono state prodotte da Gheda Mangimi nello stabilimento di Ostiglia, in provincia di Mantova.
Cosa devono fare i consumatori
Il Ministero raccomanda a chi avesse acquistato il prodotto di controllare attentamente il lotto indicato in etichetta, di non somministrare il mangime agli animali e di restituire la confezione al punto vendita. Nei negozi Eurospin è prevista la sostituzione o il rimborso.
Il richiamo per salmonella
Il secondo provvedimento riguarda un mangime secco per cani Wilky Dog Adult. In questo caso il richiamo è stato disposto per la positività a Salmonella, segnalata dall’Azienda sanitaria regionale del Molise. Il prodotto è venduto in sacchi da venti chilogrammi e fa riferimento al lotto 25C05A1P2411, con termine minimo di conservazione al 24 novembre 2026. Il mangime è prodotto dalla Colella Trade Srl nello stabilimento di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Il richiamo risale formalmente al 23 dicembre 2025, ma la pubblicazione ufficiale sul portale del Ministero è avvenuta solo nel pomeriggio del 15 gennaio 2026.
Rischi anche per l’uomo
La presenza di Salmonella rappresenta un pericolo non solo per i cani ma anche per le persone che entrano in contatto con il prodotto durante la manipolazione, soprattutto in ambito domestico. Anche in questo caso l’indicazione è di non utilizzare il mangime e di procedere alla restituzione secondo le modalità indicate dal punto vendita o dal distributore.
Attenzione alle etichette
Le autorità sanitarie ricordano l’importanza di conservare le confezioni e di verificare sempre lotto e data di scadenza in caso di richiami. Un gesto semplice che può evitare conseguenze serie per la salute degli animali e, indirettamente, di chi se ne prende cura.
