di Paola Iandolo
Omicidio Lippiello: riduzione in Appello per i due presunti autori dell'omicidio del 54enne di Baiano, Felice Lippiello. I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno inflitti 11 anni di reclusione per padre e figlio, Salvatore e Sabato Francesco Crisci. Il reato da omicidio volontario è stato riqualificato in omicidio preterintenzionale. Le condanne sono passate da sedici anni inflitti in primo grado al termine dell'abbreviato a undici anni di reclusione. Questa la decisione dei giudici di secondo grado davanti ai quali i difensori dei due imputati, gli avvocati Antonio Falconieri e Rolando Iorio, hanno riproposto la tesi dell’omicidio preterintenzionale. Tesi già accolta dal Tribunale del Riesame di Napoli.La parte civile invece, rappresentata dagli avvocati Nicola D’Archi e Maria Stella Saveriano avevano invocato la conferma della condanna.
Le richieste del pg
La conferma della condanna per omicidio e del verdetto di primo grado era stata chiesta - la scorsa settimana - dal sostituto procuratore generale di Napoli Paola Correra. Aveva chiuso la sua requisitoria davanti a i giudici della V Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, presieduta dal magistrato Ginevra Abbamondi, chiedendo la conferma della condanna a sedici anni nei confronti di Francesco e Salvatore Crisci, padre e figlio accusati del delitto avvenuto nel febbraio 2024 a Baiano di Felice Lippiello.
Le motivazioni della sentenza di primo grado
Nelle pagine delle motivazioni è stato ricostruito quanto avvenuto nella sera del delitto e anche il movente della “spedizione punitiva”: “Appare evidente- scrive nella sentenza il Gup- come la sera del 9 febbraio 2024 Sabato Francesco e Salvatore Crisci abbiano raggiunto Felice Lippiello presso la sua abitazione con l’intento di regolare i conti in riferimento alla gestione delle piazze di spaccio.
La ricostruzione
Salvatore Crisci contattò telefonicamente Felice Lippiello. Quando quest'ultimo arriviò il primo ad iniziare la discussione fu Salvatore Crisci che colpì la vittima con un bastone. Subito dopo arrivò un giovane dai capelli corti e rasati ai lati e la barba rasata che indossava un giaccone scuro con cappuccio, identificato poi in Sabato Francesco Crisci. Quest’ultimo allungò repentinamente il braccio destro verso la gamba sinistra del Lippicllo, colpendolo con un coltello e provocandogli la ferita mortale.
