Ariano, tenta di introdurre la droga nel carcere: nei guai una donna

L'hashish, nascosto all’interno di un involucro

ariano tenta di introdurre la droga nel carcere nei guai una donna

L’imputata è attualmente sottoposta alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Ariano Irpino, con l’obbligo di non farvi ritorno...

Ariano Irpino.  

di Paola Iandolo 

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, Roberto Nuzzo, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di una donna di 66 anni, residente in provincia di Napoli, accusata di detenzione e trasporto illecito di sostanze stupefacenti, per aver tenttao di introdurla nel carcere di Ariano Irpino. La donna dovrà comparire davanti al giudice monocratico il prossimo 11 marzo 2026, per rispondere delle accuse a suo carico, relative a un episodio avvenuto il 12 novembre 2025, presso la casa circondariale del Tricolle.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, condotte dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) e dalla Polizia Penitenziaria, l'imputata si era recata nel carcere di Ariano Irpino per un colloquio con il figlio detenuto. Durante l'attesa avrebbe cercato di disfarsi di alcuni involucri contenenti droga, lanciandoli dalla finestra. Il suo gesto non è passato inosservato, grazie alla presenza delle unità cinofile impiegate in un controllo di routine. Gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno prontamente recuperato e sequestrato gli oggetti lanciati. Le sostanze sequestrate sono state analizzate dai laboratori dell'ARPAC di Benevento. Gli esiti, resi noti il 1° dicembre 2025, hanno confermato la presenza di due tipi di stupefacenti: hashish e cocaina.

L’hashish, nascosto all’interno di un involucro del peso di 10,052 grammi, conteneva 2,137 grammi di principio attivo (THC), corrispondenti a circa 85,5 dosi medie. Inoltre sono stati rinvenuti due piccoli involucri di cocaina, per un peso complessivo di 0,378 grammi e un principio attivo di 0,257 grammi. A meno di due mesi dall’arresto, il giudice Nuzzo ha ritenuto che vi fossero sufficienti prove per avviare il giudizio immediato, che si terrà il 11 marzo 2026. Il decreto di giudizio immediato è stato emesso in base alle informazioni contenute nel verbale di arresto, nelle annotazioni redatte dalla Polizia Penitenziaria e nell’interrogatorio della stessa imputata, che ha avuto luogo il 14 novembre 2025.

È stata contestata anche la recidiva specifica infraquinquennale, in quanto la donna ha precedenti penali per reati simili. L’imputata è attualmente sottoposta alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Ariano Irpino, con l’obbligo di non farvi ritorno.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Michele Ciruolo, ha quindici giorni di tempo dalla notifica del decreto per valutare la possibilità di ricorrere a uno dei riti alternativi previsti dalla legge, come il giudizio abbreviato, il patteggiamento o la sospensione del procedimento con messa alla prova. In assenza di queste istanze, il processo si aprirà con il rito ordinario, davanti alla dottoressa Graziamaria Monaco.