di Paola Iandolo
Dopo il maxisequestro di via Zigarelli, i carabinieri forestali di Avellino stanno attenzionando anche altri due cantieri edili situati al centro città. Al vaglio degli inquireinti - su delega della procura di Avellino - eventuali irregolarità nella cubatura realizzata e il rispetto della normativa vigente. Dunque altre opere potrebbero essere interessate dai provvedimenti giudiziari. Le indagini sono ancora in una fase embrionale e nelle prossime settimane potrebbero esserci sviluppi investigativi.
I ricorsi presentati davanti al tribunale del Riesame sezione misure reali
Intanto è stata fissata l'udienza per discutere i ricorsi presentati dagli avvocati di tre dei sette gli indagati raggiunti la scorsa settimana dal decreto di sequestro preventivo che riguarda dodici unità immobiliari in fase di costruzioni in via Zigarelli. Il 19 febbraio prossimo verranno discussi davanti al tribunale di Avellino, sezione misure Reali. I legali Raffaele Tecce e Benedetto De Maio chiederanno la revoca della misura. L'avvocato Tecce - difensore di uno degli imprenditori coinvolti nell'inchiesta - ha presentato istanza di incidente probatorio. Il 2 aprile prossimo il gip del tribunale nominerà il perito che dovrà acquisire la prova relativa al permesso a costruire.
La ricostruzione
Gli iscritti nel registro degli indagati per il sequestro di via Zigarelli, sono accusati di falso e violazione della normativa edilizia. Tra loro figurano geometri, progettisti, direttori dei lavori e noti imprenditori edili. Stando agli accertamenti effettuati dai carabinieri forestali avrebbero violato la fascia di rispetto del Vallone Fenestrelle.Con la realizzazione delle dodici unità immobiliari realizzate in un'area destinata a noccioleto, i sette avrebbero realizzato una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio con una trasformazione urbanistica o edilizia dell'area interessata, in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti, senza previa autorizzazione e in presenza di una trasformazione urbanistica del territorio effettuata in assenza del previsto piano di lottizzazione con necessità di un ulteriore adeguamento degli standard, in ragione del notevole incremento del carico urbanistico.
