Santa Paolina, Sferra calci e pugni alla compagna: 46enne condannato ad un anno

L'uomo ora seguire un percorso di recupero per uomini maltrattanti per ottenere la sospensione

santa paolina sferra calci e pugni alla compagna 46enne condannato ad un anno
Santa Paolina.  

di Paola Iandolo 

Marito violento condannato ad un anno di reclusione. La donna ha subito nel tempo le condotte violente anche in presenza dei figli minori di 13 e 8 anni. Veniva colpita con pugni, calci, schiaffi e tentativi di soffocamento.Per l'ultimo episodio avvenuto in Irpinia - a Santa Paolina -  è arrivata la condanna per lesioni aggravate ad un anno di reclusione per un quarantaseienne straniero, che era ospite nel comune irpino.

A condannarlo il giudice monocratico Elena Di Bartolomeo, che ha accolto la richiesta della Procura e della parte civile, la moglie che aveva riportato una prognosi di otto giorni e che si era costituita in giudizio, rappresentata e difesa dall’avvocato Raffaele Petrillo. Il giudice ha subordinato la sospensione condizionale della pena “alla partecipazione, con cadenza almeno bisettimanale e al superamento con esito favorevole di specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per il medesimo reato, come per legge, da svolgere entro un anno dal passaggio in giudicato della sentenza” .

La donna, sentita in aula, aveva confermato che dopo l'aggressione subita nell'aprile 2022 “in altre due occasioni era stata aggredita dall’imputato. In particolare, una volta in un'occasione si era presentato a casa sua e, arrabbiato, aveva buttato a terra una bottiglia. Sebbene in un primo momento la donna era riuscita ad allontanarsi con i propri figli, quando l’imputato tornava per chiederle scusa, di fronte alle resistenze della compagna, le aveva sferrato uno schiaffo". Un altro episodio si verificava alla stazione della metropolitana di Napoli, dove era stata picchiata davanti ai bambini e in tale occasione era  stata condotta al pronto soccorso perché aveva perso i sensi”.