di Paola Iandolo
E' stato condannato a due anni di reclusione nell’ambito del processo per il traffico di armi in Alta Irpinia: scarcerato pochi giorni dopo il deposito della sentenza di primo grado emessa dal Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza. Determinante per l’accoglimento dell’istanza presentata dalla difesa di F.Z, difeso dall'avvocato Gaetano Aufiero, una circostanza in particolare emersa dalla motivazione del verdetto che ha mandato condannati tutti gli imputati: il ruolo avuto nella vicenda da F.Z. limitato alla detenzione di munizioni e del carrello di una pistola.
L'assoluzione
Le precisazioni fatte già del quadro accusatorio hanno avuto come effetto l'assoluzione di F.Z . dall'accusa di detenzione delle armi, sia il fucile a canne mozze che le pistole rinvenute dai carabinieri nel corso delle indagini. Ma il particolare decisivo è legato al fatto che il carrello in questione, di marca Mepolice, era in realtà riferibile ad una scacciacani. Motivo per cui, rispetto ad un fatto “sopravvenuto” dopo la sentenza e nonostante il parere contrario della Procura, il Gup ha accolto l’istanza della difesa, che si era avvalso di un consulente per accertare che il carrello fosse riferibile ad una scacciacani. Una svolta che potrebbe avere anche effetti sul processo di secondo grado.
