di Paola Iandolo
Il Tribunale del Riesame di Avellino, con apposita ordinanza, ha accolto l'istanza di riesame proposta dall'avvocato Assia Iannaccone, difensore del giovane atripaldese indagato nell'ambito del procedimento relativo al grave incidente verificatosi il 5 giugno scorso presso l'autostazione di Avellino. L'incidente si verificò in via Fariello quando venne investita da una moto la 14enne Sabrina e finì su di un'auto in sosta. L'inchiesta, tuttora in corso, vede iscritti nel registro degli indagati due soggetti: il conducente del motociclo ed il giovane proprietario dell'autovettura BMW.
La ricostruzione
A quest'ultimo la Procura contesta il concorso nella condotta colposa, ipotizzando che il veicolo, parcheggiato in violazione del Codice della strada, abbia avuto un ruolo nella dinamica del sinistro, in quanto la giovane, dopo l'investimento, sarebbe stata sbalzata fino a terminare la propria corsa in prossimità dell'autovettura. Accogliendo il ricorso della difesa, il Collegio ha annullato il decreto di convalida del sequestro probatorio emesso dalla Procura della Repubblica di Avellino il 6 giugno scorso, disponendo la restituzione dell'autovettura all'avente diritto.
Contestate le carenze nella parte motiva
Nell'ordinanza il Tribunale ha ritenuto fondata la censura difensiva relativa alla carenza di motivazione del provvedimento di convalida del sequestro, rilevando che le esigenze probatorie erano state indicate in maniera generica e che, nel caso concreto, la ricostruzione della dinamica del sinistro può essere effettuata attraverso l'acquisizione e l'esame delle immagini delle telecamere presenti nell'area, senza la necessità di mantenere il sequestro del veicolo. Il procedimento penale prosegue per gli ulteriori accertamenti dell'Autorità Giudiziaria.
