Dieci tonnellate di pesce sequestrato ad Ariano

In azione il Nucleo di Polizia Marittima e Difesa Costiera

Delle operazioni e degli accertamenti è stata informata la Procura della Repubblica di Benevento

Ariano Irpino.  

Ai raggi x la filiera della pesca, blitz del Nucleo di Polizia Marittima e Difesa Costiera in Irpinia dopo i recenti sequestri nella penisola sorrentina e nell’hinterland vesuviano di prodotti ittici sottomisura quali tonno rosso e pesce spada. Controllati ad Ariano una ventina di veicoli e furgoni adibiti al trasporto. Nei guai sono finite due società. La polizia giudiziaria ha accertato violazioni nella commercializzazione dei prodotti ittici detenuti nelle celle frigo in cattivo stato di conservazione, con evidenti segni di brinamento, oltre a prodotti ittici alimentari, pesce fresco detenuto e stoccato senza alcuna documentazione d’acquisto. Nelle celle frigo, rinvenute quantità di prodotti ittico alimentari confezionati artigianalmente senza alcuna etichettatura, oltre che imballaggi aperti contente prodotto ittico all’origine confezionato e poi spacchettato. Delle operazioni e degli accertamenti è stata informata la Procura della Repubblica di Benevento. L’operazione ha portato al sequestro penale ed amministrativo in totale di circa 10 tonnellate di prodotto ittico alimentare, destinato al macero tramite ditta autorizzata, nonché elevate sanzioni per circa 25 mila euro e deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria gli amministratori delle società ed altri soggetti verso i quali sono ancora in corso accertamenti di polizia giudiziaria. L'accertamento ha riguardato anche la nota società L.P.A Group, dove però fanno sapere gli inquirenti, non sono state rilevate violazioni di alcun genere, tutto è risultato a norma sia sotto il profilo igienico sanitario,della sicurezza sui luoghi di lavoro e sui veicoli adibiti a trasporto, sia per quanto attiene i magazzini refrigerati, con riferimento ai quali non sono state riscontrate deficienze alcune, come ribadito dalla email inviata dalla Guardia Costiera, come pure dal punto di vista fiscale. La società non è stata minimamente coinvolta dalle misure cautelari, né deferita all’A.G. inquirente, in quanto tutti gli approfonditi accertamenti eseguiti dalla Guardia Costiera hanno sortito esito negativo.

Gianni Vigoroso