E' stato confermato l'arresto del 21enne ivoriano che quattro giorni fa ha aggredito una ventiduenne a via Due Principati. La motivazione della conferma dell'arresto è la seguente: Il 21enne è incapace di contenere la sua carica sessuale, come dimostrano video e foto pornografiche sul suo cellulare e quindi non può avere una misura meno afflittiva del carcere. Un caso quello dell'aggressione che ha scosso profondamente l'intera comunità avellinese. I commenti sul social si sprecano. I cittadini si ribellano e puntano il dito contro l'accoglienza dei profughi.
LA DINAMICA: L'ha seguita, bloccata, strattonata, graffiata. Voleva abusare di lei. L'accusa è confermata dalla Questura di Avellino, poi in udienza di convalida. E' stato arrestato nel giro di poche ore il 25enne ivoriano accusato di violenza sessuale. E' successo a due passi del Ponte della Ferriera. Erano le 14 di martedì scorso quando si è verificata l'aggressione. La dinamica. Tutto è successo in una manciata di minuti. La ragazza aveva finito di lavorare. Erano le quattordici quando una volta parcheggiata l'auto, nello slargo antistante il suo palazzo a pochi metri dall'ex ospedale Capone, si è diretta verso il portone di ingresso di casa sua. Un palazzo a ridosso dell'edicola ubicata a due passi dall'istituto autonomo case popolari.
Pochi passi, pochi attimi. La ragazza di 22 anni non si è resa conto di essere seguita. E' entrata nel portone. Una volta arrivata all'ascensore si è trovata quel ragazzo alle spalle.
L'ha bloccata, zittita e ha subito tentato di strapparle la maglia di dosso. Lo ha raccontato sotto choc la madre, terrorizzata e visibilmente scossa, al microfono di Ottochannel. L’ivoriano, di corporatura possente, di fatto avrebbe afferrato la ragazza per le spalle, strattonandola e palpeggiandole seno e zone intime. Momenti di puro terrore per lei che, comunque, ha avuto il coraggio e la prontezza di reagire.
"Le ha graffiato la schiena. Voleva violentarla. Voleva strapparle i vestiti. Lei lo ha morso su una mano, le ha tirato dei calci e solo così si è riuscita a salvare", ha raccontato la madre. La Squadra Mobile ha agito subito ed è riuscita a rintracciare l'uomo. Quando la ragazza ha tentato di liberarsi dal suo aggressore lui ha provato a costringerla gettandola per terra, ma, grazie alle urla e a un’immediata reazione della giovane donna che è riuscito a mordergli una mano, è scappato.
Grazie al potenziamento dei servizi di controllo del territorio disposti dal dr Iannuzzi, dirigente UPGSP , d’intesa con il capo della Mobile, dr Castello, nell’immediatezza, il 25enne è stato bloccato.
La ragazza, nella circostanza, ha riportato lesioni sulle spalle, debitamente certificate dal 118 e ha formulato denuncia presso gli uffici della Squadra Mobile, effettuando riconoscimento fotografico e visivo. L'uomo ora resterà in carcere.
Sul social si è scatenata la bagarre. In tanti accusano gli stranieri, le politiche di accoglienza. Gli agenti, con difficoltà, sono riusciti a fronteggiare una situazione di ordine pubblico che si era creata con gli abitanti del luogo, intenzionati ad aggredire lo straniero una volta trovato.
Intanto, tutti nella zona invocano controlli e sicurezza in una zona ad alto rischio dove i residenti si sentono abbandonati al loro destino.
All'indomani del tentato stupro a via Due Principati era scattata e montata la rabbia e l'indignazione di chi vive e lavora nella zona. C'è chi si sente completamente abbandonato e chi punta il dito contro i migranti. Nell'ex ospedale Capone di notte da anni c'è un continuo via vai di disperati. C'è un problema sociale che le istituzioni devono affrontare e risolvere. "Stavolta è andata bene, ma non possiamo permettere che le nostre donne rischino. Provate a farvi un giro da queste parti in alcune ore. A tarda sera e dopo pranzo qui non passa nessuno. C'è un vero e proprio coprifuoco. Poteva succedere il peggio».
Siep
