Montoro, l'assessore risponde alle critiche sull'inclusione

Dall'assessore alle politiche sociali del comune di Montoro riceviamo e pubblichiamo

montoro l assessore risponde alle critiche sull inclusione

L'intervento

Montoro.  

Chi è diverso da me? Gli occhi dei ragazzi sono già la risposta piu’ eloquente a certe precisazioni fatte sul lavoro dell’assessorato alle politiche sociali, ma sentiamo di voler fare delle riflessioni anche noi.

Ezio Bosso rifletteva sul fatto che” esistono uomini con disabilità evidenti in mezzo a uomini con  disabilità non evidenti..” La disabilità peggiore è quella che impedisce alla mente di superare i suoi limiti, che non permette di riuscire a guardare oltre il proprio personale ed opinabile punto di vista . Diventa quindi palese come questi limiti mentali siano ancora una volta una rampa di lancio  per fornire lezioni di vita e sull’ inclusione, di cui facciamo volentieri a meno , e diventano l’ennesima dimostrazione della volontà di voler far prevalere imperterritamente la propria  personale e distorta versione dei fatti.

Chi oggi amministra le politiche sociali è ben consapevole della complessità e della difficoltà che accompagna la gestione di questa parte della nostra comunità, e lo sa perchè la vive quotidianamente, personalmente. Il lavoro che ci accompagnerà  in questo quinquennio amministrativo sarà svolto ed affrontato con determinazione, delicatezza, competenza al fine di dare quante piu’ risposte possibili.

Ma abbiamo ben presente che non solo i corpi ma anche le anime hanno bisogno di staccarsi ogni tanto da terra e questo succede quando si puo’ vivere un tempo straordinario, fuori dall’ordinario. A queste famiglie l’ amministrazione ha voluto donare un giorno speciale... Ha voluto fare dono di un tempo magico che si è trasformato in gioia, stupore, curiosità, apertura al mondo che diventerà ricordo e racconto di un’avventura.  Vivere nella loro dimensione speciale una giornata di normalità! La vera disabilità forse sta nel non saper vedere tutto questo ma continuare a guardare solo la punta del proprio naso.