"Frane frequenti, S.Martino deve abituarsi alle evacuazioni"

Le parole di Italo Giulivo, commissario per l'emergenza nel centro caudino: ridotta la zona rossa

San Martino Valle Caudina.  

Una riunione fiume, con l'obiettivo di fare il punto della situazione dello stato di avanzamento relativo ai lavori fatti finora e quelli ancora da realizzare. E, soprattutto, ridurre il perimetro della cosiddetta "zona rossa", per consentire ad alcune centinaia di famiglie di far ritorno nelle proprie case. E'b stata una giornata di fine d'anno impegnativa per San Martino Valle Caudina: questa mattina, presso la sede del centro operativo comunale, la riunione con tutti gli attori politici e istituzionali per provare a restituire non solo speranza ma anche un minimo di normalità al comune messo a dura prova dalla frana prima e dall'alluvione poi.

Importante soprattutto la presenza dell'Autorità di distretto Appennino Meridionale, punta avanzata del ministero dell'Ambiente: proprio a Roma saranno inviati gli incartamenti prodotti in queste settimane. L'obiettivo dichiarato è quello di intercettare canali di finanziamento dedicati per mettere in sicurezza un territorio bellissimo ma anche fragile.

Sul tavolo - alla presenza, fra gli altri, del sindaco Pasquale Pisano, della dirigente regionale della Protezione civile Claudia Campobasso e del commissario Italo Giulivo - anche gli esiti dei sopralluoghi effettuati dagli esperti nel tratto tombato del torrente Caudino e dell'area in frana. La situazione, è stato sottolineato, è ancora precaria soprattutto a monte, mentre il fiume è sostanzialmente in sicurezza e mancano da ultimare solo interventi minori.

"Una cosa è certa - ha sottolineato il commissario Italo Giulivo a margine dell'incontro -. San Martino e i suoi abitanti devono entrare nell'ordine di ideee che, ogni volta che sarà superato il livello di guardai, dovranno scattare i piani di evacuazione. I residenti del centro storico devono capire che bisogna convivere con l'emergenza, in caso di rischio idrogeologico".