La mostra itinerante delle undici fontane sulla Strada Regia, pur avendo riscosso apprezzamenti e una presenza notevole di visitatori, incredibilmente non fa parte del cartellone dell’estate arianese. L’evento non figura neppure nel vademecum tascabile realizzato dal comune.
Da qui un manifestino da parte degli organizzatori all’ingresso della sala che ha ospitato la mostra, sotto l’episcopio: “Questa iniziativa non ha ricevuto il patrocinio dell’amministrazione comunale di Ariano Irpino, nonostante una regolare richiesta presentata il 20 gennaio 2015 protocollo numero 1136.”
Giancarlo Guardabascio, autore della mostra ideata da suo padre Lello, è riuscito a realizzare modellini di fontane presenti da Monteforte a Bovino, lunga la Strada Regia delle Puglie, oggi meglio nota come la statale 90 delle Puglie. Opere fatte di polistirene, alabastrino, polvere di marmo, colla e vernici. Iniziativa unica nel suo genere che ha suscitato molto interesse e grande apprezzamento da parte soprattutto degli amanti della cultura e delle antiche tradizioni. I manufatti realizzati da Guardabascio saranno in una mostra all’interno del Palazzo Vescovile, fino a questa sera.
Tra i gioielli realizzati spiccano la Fontana dei Gaudi di Monteforte, dei Tre Cannuoli ad Avellino, quella di Calore a Mirabella Eclano, ed ancora la Fontana del Re a Grottaminarda, il Carpino della Pila ad Ariano Irpino, la Fontana della Maddalena, il Carpino della Tette sempre sul tricolle, come pure quella di Camporeale e proseguendo in direzione Foggia, la Fontana Bataffio di Greci, e i due monumenti di Montaguto e Bovino.
L’iniziativa di Guardabascio ideatore del progetto è patrocinata dall’Ente Provinciale per il Turismo della Provincia di Avellino è ideata dall’Associazione Circoli Culturali “Pasquale Ciccone” di Ariano Irpino. Ma quei monumenti dell’acqua, evidentemente sono scomodi, nella sua città.
Gianni Vigoroso
