Gli emigranti raccontano la loro terra, nei piccoli comuni

Lorenzo Russo: "Il passato non va mai cancellato, è la nostra storia."

Storie di emigranti con le radici nel cuore

Ariano Irpino.  

"Bella la modernità, le innovazioni ma non perdete mai le cose di un tempo, miscelatele. Il passato non va mai cancellato, è la nostra storia.” Parola di emigrante, da Savignano Irpino, Lorenzo Russo, 43 anni,  residente a Ravenna, mentre sfoglia l’informatore arianese, in attesa del pranzo della domenica con la sua famiglia. “Siamo stati qui da qualche giorno e abbiamo vissuto con la stessa intensità di sempre le belle tradizioni di un tempo, quelle che ci sono state tramandate e fanno parte di noi per non parlare delle tante specialità nostrane che abbiamo gustato. E’ bello ed emozionante vedere d’estate paesi affollati e in ordine, rimpatriate di amici, l’abbraccio di chi magari ha frequentato le elementari insieme, riscoprirsi sotto un altro aspetto dopo tanti anni, far visita ai propri cari.” Ci si sposta da un comune all’altro, come una sorta di tour turistico itinerante.

In sintesi, seguendo il monito di Lorenzo, assiduo lettore della nostra App, amiamo di più i nostri territori, ci sono emigranti che seguono costantemente cosa accade nelle loro realtà, oggi fortunatamente grazie al web e facciamo in modo che il loro ritorno possa essere sempre accogliente e pieno di vitalità. Conservare, valorizzare e preservare, tre elementi importanti per far si che le tradizioni possano sopravvivere.

Approfondimento sull'App

Gianni Vigoroso