Tanto tuonò che piovve, e venne l’illuminazione pubblica a Cardito di fronte al Carcere lungo l’insidiosissima statale 90 delle Puglie. Pali già innalzati ora si attende solo il posizionamento dei corpi luce e relativi allacciamento. Una storia anche questa come le altre fatta di continue richieste e pressioni da anni. E se non sono avvenute tragedie in questo punto pericolosissimo lo si deve ai faretti della casa circondariale e a qualche tabella luminosa delle attività commerciali del luogo. Un forte appello era stato lanciato inoltre dall’organizzazione sindacale autonoma Polizia Penitenziaria con una lettera a firma di Ettore Sommariva indirizzata al comune. Viene rivolto un ulteriore invito ad eliminare i pericoli sul marciapiede ostruito da erbacce e rifiuti, tanto da renderlo inutilizzabile e costringendo i pedoni e i familiari dei detenuti che si recano a fare colloqui presso la struttura Penitenziaria a camminare sulla strada esponendoli a serio pericolo. “La strada in questione - afferma Sommariva - è densamente trafficata e vi sono numerose attività commerciali e edifici presenti. Va dato atto intanto al sindaco e all’amministrazione comunale per aver risolto il gravissimo problema legato alla mancanza di illuminazione .”
Gianni Vigoroso
