Aipo Avellino: Francesco Petitto è il nuovo presidente

Ecco la composizione del donsiglio di amministrazione eletto

aipo avellino francesco petitto e il nuovo presidente

Il nuovo C.d.A. dell’ “A.I.P.O.” di Avellino ha eletto Presidente Francesco Petitto di Venticano...

Avellino.  

Si è svolta lunedì 3 febbraio, presso la sede del Consorzio di Bonifica dell’Ufita a Grottaminarda
l’Assemblea provinciale dell’ A.I.P.O. - Associazione Irpina Produttori Olivicoli- Società Coop. a r.l. , che ha provveduto a eleggere quale nuovo Presidente Francesco Petitto, stimato professionista e olivicoltore per tradizione familiare.

La società cooperativa è un’evoluzione del movimento dei produttori e olivicoli della provincia di Avellino
con riferimenti operativo presso la Confederazione Italiana Agricoltori-C.I.A., diventata di seguito una vera
e propria associazione per poi realizzare la trasformazione in un soggetto giuridico, la Cooperativa, con il
compito di sostenere l’attività degli associati sotto l’aspetto amministrativo, tecnico, formativo e
commerciale ma anche di rappresentare un’importante voce nel contesto delle politiche agricole e di settore in Irpinia e in Campania.

La struttura fa riferimento all’”A.O.P. – Associazione Organizzazione Produttori Olivicoli Nazionali –
denominata “Italia Olivicola”, che rappresenta l’organizzazione maggiormente rappresentativa del settore olivicolo in Italia.

All’Assemblea AIPO sono intervenuti il Presidente provinciale , nonché’ Commissario regionale della CIA,
Stefano Di Marzo ed il Direttore generale di Italia Olivicola, il nostro conterraneo Giuliano Martino.
“Innanzitutto ringrazio tutti coloro che hanno riposto in me un’incoraggiante fiducia”, afferma il neo
Presidente Francesco Petitto, il quale sottolinea come “l’impegno dell’Organizzazione in Irpinia debba
continuare in particolare nell’azione di affiancamento ai tanti operatori del settore, soprattutto in una fase
delicata come questa dove emergono con forza esigenze di adeguamento sotto il profilo aziendale e
lavorativo che siano capaci di intercettare sempre più i processi produttivi fondati sulla innovazione, sulla
sostenibilità e sull’equa competitività.

Vi è necessità assoluta di organizzare la produzione anche nella fase della commercializzazione delle olive
e dell’olio, accompagnando le aziende sia nel marketing, partecipando a fiere del settore e ad eventi
promozionali turistici, che nella collocazione del prodotto sul mercato.”
Come assolutamente urgente è la necessità di farsi carico della salvaguardia del territorio agricolo
attraverso as esempio il recupero degli oliveti marginali e abbandonati, che rappresenterà una delle prime
iniziative del nuovo C.dA. e sui quali Italia Olivicola ha messo a punto delle linee guida progettuali già
operative in altre regioni.

L’Aipo, peraltro, già partecipa a progetti di filiera del settore olivicolo nel campo della sostenibilità,
innovazione e ricerca scientifica di settore.

L’olivicoltura irpina ha raggiunto importanti traguardi e rappresenta una delle voci più significative
dell’economia del settore primario, anche in questa provincia, dove si produce un olio di alta qualità,
riconosciuto e tutelato attraverso la DOP “Irpinia Colline dell’Ufita” apprezzato sui mercati nazionali ed
esteri e che vede nella specialità autoctona della “Ravece” uno dei punti di eccellenza più emblematici”
conclude il nuovo rappresentante dell’Organizzazione.

 

Composizione del Consiglio di Amministrazione eletto

 

1) Petitto Francesco, Venticano -Presidente CdA
2) Cuoco Gianfranco, Ariano Irpino - Vicepresidente CdA
3) Cardinale Raffaele, Ariano Irpino
4) Cautillo Susi, Vallata
5) Cubelli Daniele, Calitri
6) Cresta Mario Marco, Paternopoli
7) Cerullo Generoso, Castel Baronia
8) D’Ambrosio Francesco, Bonito
9) Di Marzo Stefano, Tufo
10) Minichiello Ilaria, Grottaminarda
11) Grasso Enzo, Montecalvo Irpino;
12) Masuccio Michele, Ariano Irpino;
13) Grasso Gelsomino, Caposele
14) Megaro Gerardo, Caposele
15) Palumbo Tommaso, Grottaminarda

Precedente Presidente:
Moscaritolo Pasquale– Grottaminarda