Bene confiscato alla camorra diventa sede del parco: Piantedosi a Monteforte

Il presidente Iovino: "Sarà un presidio di legalità e un laboratorio per la tutela dell'ambiente"

bene confiscato alla camorra diventa sede del parco piantedosi a monteforte

Un bene confiscato alla camorra restituito alla collettività, pronto a diventare un presidio di legalità....

Monteforte Irpino.  

Venerdì 6 novembre, con inizio alle ore 16.30, sarà inaugurata a Monteforte Irpino la nuova sede dell’Ente Regionale Parco del Partenio alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. 

Quella che prima era la dimora di un appartenente ad un clan mafioso, da venerdì in poi sarà la “casa” della tutela ambientale, del turismo, del rilancio di un intero territorio. La nuova sede del Parco è in via Acqua delle Noci.

Alle 16.30, in Piazza Amodeo ci sarà il ritrovo delle autorità e dei partecipanti (invitate tutte le istituzioni presenti sul territorio: sindaci, consiglieri provinciali, regionali e parlamentari), accolti dall’inno nazionale a cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “S. Aurigemma” di Monteforte Irpino guidato dalla dirigente Filomena Colella.

Sono poi previsti gli interventi del sindaco Fabio Siricio, del presidente dell’ente Parco Francesco Iovino, di Carlo Ceprano della commissione anticamorra, beni confiscati, bonifiche ambientali ed ecomafie e del Ministro Piantedosi. Alle 17.30 il taglio del nastro ufficiale della nuova sede.

"Per noi sarà una giornata molto importante - sottolinea Iovino -. Non solo per l’autorevole presenza del Ministro Piantedosi ma anche perché il Parco avrà una nuova sede, pronta ad operare per il bene di questo territorio e di tutti quelli che ricadono nel perimetro del nostro Ente, in stretta sinergia con tutti gli enti competenti, con le associazioni, con i cittadini, perché dobbiamo preservare questo immenso patrimonio ambientale e difenderlo con grande impegno, facendo però anche il possibile affinché possa diventare una risorsa anche dal punto di vista economico, sperando di riuscire a trattenere i giovani nel nostro meraviglioso Mezzogiorno.

La nuova sede del Parco sarà un vero e proprio laboratorio di tutela e rispetto dell’ambiente, educazione ambientale e di legalità e sarà aperta a tutti".