Avellino, bufera Pd: Ciarcia presenta ricorso: il partito sia commissariato

Il vicesegretario del partito: atto vile nei miei confronti. si blocchi il congresso

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Avellino.  

Terremoto Pd alla vigilia del congresso provinciale di sabato. Sono 4 le firme dei componenti del partito, quelle di Vittorio Ciarcia, Felice Egidio. Giovanni Egidio, Giuseppe Colarusso, Fausto Aufiero, che hanno inviato una richiesta di commissariamento del Pd irpino.  "La presente richiesta nasce dalla necessità di tutelare l'immagine, l'unità e l'operatività del partito sul territorio, a causa delle criticità riscontrate. Si riscontrano, nello specifico gravi e ripetute violazioni delle norme dello Statuto, del Codice Etico e dei Regolamenti, ovvero l’impossibilità di esercitare le funzioni previste dallo Statuto da parte dei membri dell’organismo dirigente". Si legge nella missiva inviata direttamente ai vertici nazionali del partito.

Il caso Ciarcia alle provinciali

Tanto tuonò, duqnue, che alla fine piovve nel partito. Solo pochi giorni fa lo stesso Ciarcia aveva sottolineato come la sua candidatura alle provinciali fosse stata scartata. "Ritenuto in fatto Che il prossimo 15 marzo sono state convocate le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Avellino. Che il vice-segretario Pd della federazione di Avellino Vittorio Ciarcia, sollecitato da numerosi amici ed amministratori, si era dichiarato disponibile a competere nella lista Pd per questa elezione - si legge nel ricorso inviato stamane -. Che in data 19 febbraio il vice-segretario Pd Vittorio Ciarcia firmava, davanti a testimoni, la propria candidatura nella sede provinciale del Pd di Via Tagliamento ad Avellino, consegnando il documento nelle mani della delegata nonché coordinatrice della segreteria provinciale Lorenza Ambrosone detta Enza. Con la sottoscrizione della candidatura da parte del Vice segretario in carica della federazione provinciale del PD di Avellino Vittorio Ciarcia, lo stesso era inserito all’interno della lista di nomi per concorrere alle elezioni provinciali per l’ente provincia di Avellino convocate per il prossimo 15 marzo. La candidatura del Ciarcia era stata accordata con assenso politico delle componenti della federazione, nonché avallata dalla segreteria regionale nella persona dell’On. De Luca Piero".

"Ciarcia eliminato arbitrariamente"

"All’atto della presentazione della lista negli uffici dell’ente Provincia il nome del sopra menzionato veniva eliminato arbitrariamente dalla coordinatrice della segreteria provinciale Ambrosone Enza nonché delegata per la presentazione delle liste. A sostegno della candidatura di Ciarcia, inoltre, vengono apportate anche le firme di sottoscrizione da parte dei consiglieri comunali sotto menzionati del comune di Santa Paolina e del comune di Venticano. Si precisa che ogni candidatura inserita all’interno della lista non è stata valutata dalla direzione provinciale del partito, organo statutario deputato al vaglio e alla sintesi delle posizioni dei membri verosimilmente per unanime assenso della composizione così come originalmente costruita. Nessun organo di partito è stato convocato per discutere o approvare la lista o per dirimere eventuali situazioni particolari. Come detto, nè la direzione (organo statutario deputato) è stata appositamente convocata, né la segreteria provinciale si è riunita in merito, e neanche una riunione ad hoc con ad oggetto tale discussione è stata indetta. Tutto si è svolto nell’ombra più completa.(...)

Ritenuto in diritto

Persistente violazione delle norme Statutarie regionali, nazionali e costituzionali nello specifico: Dello Statuto Regionale del PD della Campania:

Art. 1: “Le elettrici e gli elettori, le iscritte gli iscritti partecipano direttamente alla vita del Partito Democratico della Campania secondo le forme disciplinate dal presente Statuto” per mancato rispetto del principio di partecipazione. 

Art. 18 comma 1°: “L’Assemblea provinciale esprime gli indirizzi politici del Partito a livello provinciale e assicura il coordinamento con gli eletti e le elette negli enti e nelle istituzioni che insistono sul territorio” per mancata convocazione degli organi assembleari deputati alle decisioni politiche.

 Art. 19 comma 2°: “La Direzione Provinciale attua gli indirizzi politici deliberati dall’Assemblea e coadiuva il Segretario nell’esercizio delle sue funzioni” per mancato indirizzo politico sulla decisione a riguardo.

Art 26 comma 3°: “Le liste dei candidati del Partito Democratico della Campania alle altre cariche elettive di livello regionale e locale, ai sensi dell’articolo 18, comma 4 dello Statuto nazionale sono approvate dall’Assemblea del livello territoriale corrispondente, a maggioranza assoluta, previa ampia consultazione delle iscritte e degli iscritti e secondo i principi di cui all’art. 19, comma 1, dello Statuto nazionale. La deliberazione per essere valida deve vedere la partecipazione almeno del 60% dei componenti” per mancata convocazione assemblea territoriale ai fini della composizione della lista per concorrere alle elezioni per l’ente provincia. Dello Statuto Nazionale del Partito Democratico:

Art 23 comma 1°: “Commissariamenti, scioglimenti e poteri sostitutivi: In casi di necessità e urgenza, di gravi e ripetute violazioni delle norme dello Statuto, del Codice Etico o dei Regolamenti, ovvero nei casi di impossibilità di esercitare le funzioni da parte dell’organismo dirigente” per impossibilità di esercitare le funzioni di Vice segretario da parte di Ciarcia Vittorio e per le gravi e ripetute violazioni elencate. Della Costituzione Italiana:

Art 49 comma 1°: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” per violazione del principio di democraticità interna alla vita del partito. 

Ex Art. 21 Statuto regionale: “In caso di ripetute violazioni statutarie sulla medesima materia o di gravi ripetute omissioni, con la medesima procedura può essere nominato un organo commissariale ad acta per decidere sulle medesime materie per un periodo non superiore a sei mesi” per i poteri sostitutivi. 

Ex art 23 Statuto Nazionale: Di commissariare la suddetta federazione provinciale poiché tali condizioni rendono impossibile una normale vita democratica all'interno della federazione e rischiano di compromettere in modo irreparabile il consenso del partito. Inoltre si chiede:

La sospensione di tutte le attività congressuali in corso , alla luce di quanto esposto, e alla luce del fatto che le operazioni impostate prevedono il coinvolgimento dei soggetti coinvolti, richiedendo l'invio di un commissario che possa traghettare la federazione verso un nuovo congresso trasparente e unificato.

Per le facoltà previste dallo statuto nazionale Ex art. 47 comma 2° “Ciascun elettore o iscritto può presentare ricorso alla Commissione di Garanzia competente, in ordine al mancato rispetto del presente Statuto, del Codice etico e dei Regolamenti approvati dalla Direzione nazionale” che siano applicate le opportune sanzioni disciplinari Ex art. 49: “Sanzioni disciplinari: Le Commissioni di Garanzia irrogano le sanzioni derivanti dalle violazioni allo Statuto nonché del Codice etico, in misura proporzionale al danno recato al partito”.