"Ridotto alla Dogana? Inquietante solo l'ipotesi. Pizza signore dei tranelli"

Gianluca Festa con foto e misure smonta l'ipotesi di Pizza di creare un teatro ridotto nella Dogana

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Festa: Pizza di ridotto mi sembra avere solo il programma. Intanto sfugge al confronto e sembra avere una scarsa conoscenza della città

Avellino.  

"Un teatro ridotto nella Dogana di Avellino? Assurda ed inquietante solo l'ipotesi di realizzare un progetto simile". Stamane il candidato sindaco della città di Avellino, Gianluca Festa, ha voluto replicare alle proposte avanzate dal campo largo e dal candidato Luca Cipriano sulla possibile realizzazione di un “ridotto” del Teatro Gesualdo all’interno della struttura di Piazza Amendola.

Un progetto irrealizzabile

Festa ha bollato come “irrealizzabile” l’ipotesi avanzata dagli avversari politici, parlando di “ennesimo tentativo di buttare tutto in caciara” e accusando il campo largo di scarsa conoscenza della città.

Si prova a buttare tutto in caciara

“Ridotto mi sembra soltanto il programma del campo largo – ha dichiarato Festa – ridotta è la conoscenza della città. È addirittura inquietante solo ipotizzare che qui si possa realizzare un ridotto del Gesualdo. Come ho dimostrato plasticamente, ci sono appena 140 metri quadrati utilizzabili e, considerando anche le vie d’uscita, restano circa 70 metri quadrati effettivi. Per gli spettatori parliamo di 35-40 metri quadrati. Non è solo una fake news, è l’ennesimo tentativo di lanciare proposte senza alcun senso”.

Poi il passaggio sulla competenza amministrativa “Per amministrare servono capacità e conoscenza dei problemi e delle soluzioni. Qui vedo solo improvvisazione. Il candidato del campo largo continua a fuggire dal confronto perché non ha un programma da presentare. Continua a disseminare in città tranelli elettorali, ma la gente non ci cascherà”.

I tranelli del campo largo e di Pizza

Nel suo intervento Festa ha elencato quelli che ha definito i “tranelli” del centrosinistra: dalla questione dei punti e parcheggi fino al tema degli eventi culturali e musicali. 

Il caso Salis: "Io attaccato per gli eventi, mentre Salis proposta premier"

“Mi ha fatto sorridere ascoltare il campo largo magnificare la candidatura della Salis a Genova perché avrebbe organizzato un concerto con una famosa rapper internazionale spendendo 140mila euro e richiamando 20mila persone. Noi abbiamo organizzato il concerto di Geolier spendendo circa la metà e portando ad Avellino 30mila persone. Eppure qui veniamo attaccati per aver organizzato un evento straordinario. È il solito doppio pesismo”.

Festa ha poi chiarito la sua visione per la Dogana, escludendo eventi di grande portata ma puntando sulla valorizzazione culturale del bene monumentale.

“Penso sia abbastanza chiaro – ha spiegato – avendo qui 140 metri quadrati, due corridoi e un rooftop, non possiamo immaginare spettacoli o grandi rassegne. Si possono però organizzare eventi culturali e manifestazioni coerenti con la valorizzazione del bene. La Dogana va vista per quello che è: un monumento storico riqualificato, non uno spazio dove ognuno può spararla più grossa”.