Pnrr, Sbarra: "Il Governo ha riscritto il piano, Italia modello in Europa"

L'intervento del sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al Sud

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Sbarra ha evidenziato il ruolo degli enti locali nell'attuazione del Piano...

Avellino.  

"Il piano nazionale di ripresa e resilienza è stato profondamente rivisto, adeguatamente revisionato, rimodulato e rinegoziato con la commissione europea.

Quando nacque nel 2020, la fretta di rispondere all'emergenza aveva portato a inserire nel piano interventi eterogenei. Il Governo Meloni ha dovuto riscriverlo e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, intervenendo a Montefredane (Avellino) alla manifestazione "Dal Governo Meloni alle Politiche 2027 – Ripartiamo dalle aree interne del Mezzogiorno", promossa dall'ex parlamentare Francesco Pionati.
"Commissione europea, Fondo monetario internazionale e istituzioni europee - ha aggiunto - riconoscono il lavoro serio svolto dall'Italia. Abbiamo costruito una filiera istituzionale di coordinamento che coinvolge Governo, Regioni, Città metropolitane e Comuni".

Sbarra ha evidenziato il ruolo degli enti locali nell'attuazione del Piano: "Gli amministratori locali si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato anche in condizioni difficili, spesso con carenza di personale e di competenze negli uffici tecnici. Hanno dimostrato di essere pienamente all'altezza della sfida del PNRR".

Il sottosegretario ha inoltre sottolineato come "il Mezzogiorno abbia già superato la quota del 40% delle risorse territorializzabili prevista dal Piano, attestandosi intorno al 44%, con un trend positivo che conferma la centralità del Sud nella strategia di sviluppo nazionale".

Tra gli interventi richiamati figurano gli investimenti in infrastrutture, scuole, asili nido, mense scolastiche, alta velocità ferroviaria, reti energetiche e transizione ecologica. "Per la prima volta – ha osservato – il Sud dispone di una programmazione integrata che mette insieme PNRR, politica di coesione e Zona Economica Speciale unica".

Sbarra ha infine rivendicato la riforma della politica di coesione e della Zes Unica, definendola "uno strumento che semplifica gli investimenti, riduce drasticamente i tempi autorizzativi e rende il Mezzogiorno più competitivo e attrattivo per le imprese".