Due giornate di sport, emozioni e sfide ad alto livello hanno animato il PalaEventi di Corigliano-Rossano dal 16 al 18 ottobre, in occasione dei Campionati Italiani di Taekwondo, che hanno riunito complessivamente 793 atleti provenienti da tutta Italia. "In questo importante appuntamento nazionale, il Taekwondo Avellino è sceso in gara nelle giornate del 17 e 18 ottobre, portando sul tatami nove atleti e dimostrando che determinazione, sacrificio e spirito di squadra possono trasformarsi in traguardi straordinari. La prima giornata, il 17 ottobre, ha visto protagonisti Giulia Argenio e Carmine Guerriero. Giulia, già campionessa italiana, ha disputato una prova di grande valore sfiorando il podio per pochissimi punti: un risultato che non rende pienamente giustizia alla qualità della sua prestazione, ma che conferma le sue capacità tecniche e la sua competitività ai massimi livelli. È riuscito invece a conquistare la medaglia di bronzo Carmine Guerriero, già medaglia d'argento nella passata edizione. Un traguardo importante che premia la continuità, l’impegno e la capacità di mantenersi competitivo in un contesto nazionale": si legge nella nota diffusa da Taekwondo Avellino.
Il racconto della due giorni di gare
"Il 18 ottobre il tatami ha accolto gli altri sette rappresentanti del Taekwondo Avellino: Bruno Di Gennaro, Federica Mangiante, Gerardo Tozza, Luca Falso, Ludovica Vacca, Sofia Portanova e Francesca Adabbo. Una giornata intensa, ricca di confronti e soddisfazioni, che ha regalato alla squadra risultati di grande prestigio. A conquistare la medaglia di bronzo è stato Gerardo Tozza, costretto purtroppo a interrompere la propria gara a causa di un piccolo infortunio: un epilogo che non sminuisce il valore del risultato raggiunto e l’impegno dimostrato sul tatami. Medaglia d’argento per Federica Mangiante, protagonista di un’ottima prestazione che l’ha portata a sfiorare il titolo italiano: una prova convincente, capace di mettere in luce le sue qualità tecniche e agonistiche e di confermare il suo potenziale. A salire sul gradino più alto del podio sono stati invece Luca Falso e Ludovica Vacca: due medaglie d’oro che rappresentano il punto più alto della spedizione irpina e premiano prestazioni di altissimo valore.
Nessun podio, questa volta, per Bruno Di Gennaro, Sofia Portanova e Francesca Adabbo. Anche le loro prove, però, meritano di essere valorizzate: affrontare una competizione nazionale con quasi 800 partecipanti significa misurarsi con avversari preparati, gestire la pressione e trovare il coraggio di mettersi alla prova. Salire sul tatami è già una dimostrazione di determinazione; ogni incontro, indipendentemente dal risultato, rappresenta un’occasione di crescita e un punto di partenza per migliorarsi.
Il bilancio finale va quindi oltre le singole medaglie. Grazie ai risultati ottenuti e al contributo dell’intera squadra, il Taekwondo Avellino ha conquistato il titolo di Campione d’Italia a squadre nel campionato delle cinture rosse, portando in alto il nome della città e dell’intera realtà sportiva irpina. Un successo che racconta il valore del lavoro svolto quotidianamente in palestra, dei sacrifici affrontati per prepararsi alle competizioni e della capacità di sostenersi reciprocamente, dentro e fuori dal tatami. Perché dietro ogni medaglia ci sono allenamenti, impegno e determinazione; ma dietro un titolo di squadra c’è soprattutto un gruppo che condivide lo stesso obiettivo.
Un ringraziamento speciale va al Country Sport, che ha sostenuto il percorso di preparazione degli atleti mettendo a disposizione la propria struttura per gli allenamenti: un contributo prezioso che ha permesso alla squadra di prepararsi al meglio. Un grazie sentito va inoltre al maestro Alfonso Iuliano e a Nello Iuliano, il cui impegno e supporto costante hanno reso possibile questo importante percorso sportivo. Da Corigliano-Rossano il Taekwondo Avellino torna con medaglie, un titolo prestigioso e nuove esperienze da custodire. La vittoria più grande è quella di una squadra che ha saputo distinguersi a livello nazionale, trasformando l’impegno individuale in un successo collettivo e dimostrando che il vero valore dello sport risiede tanto nei risultati quanto nel coraggio di mettersi continuamente in gioco".
