Terna, battaglia a San Vitale: interviene la polizia

Iniziati gli espropri, la rabbia dei proprietari: lunedì nuovo incontro. La nota dell'azienda

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Benevento.  

Scoppia la protesta dei residenti di Contrada San Vitale a Benevento. Questa mattina, infatti, i tecnici di Terna e dell’impresa che deve eseguire i lavori hanno avviato le procedure di esproprio nei terreni che saranno attraversati dalla linea per l’elettrodotto da 380mila volts.

Alcuni proprietari, infatti, hanno provato ad evitare l’ingresso nei terreni. Non sono mancati momenti di forte tensione, tanto che si è reso necessario l’intervento di un paio di Volanti della polizia.

Esplode nuovamente la grana del super elettrodotto che, al pari di altre linee interrate, attraverserà il territorio di Benevento. Una battaglia che va avanti da tempo e che vede protagonisti il Comitato di quartiere San Vitale, in prima linea grazie anche alla collaborazione dell’associazione Altrabenevento tramite l’avvocato Sandra Sandrucci.

Nonostante l’opposizione dei residenti, però, l’immissione nei terreni c’è stata. Le operazioni di esproprio sono proseguite per tutta la giornata e l’area di cantiere è stata transennata.

Resta, però, la ferma opposizione degli abitanti di San Vitale: «Questi tralicci sulle nostre teste non li vogliamo», hanno gridato. «Chiediamo che le autorità intervengano. Ci sono dei tentativi di accordi con Terna per la limitazione dei campi elettromagnetici, ci auguriamo che vadano a buon fine», la presa di posizione dei residenti.

Nel frattempo, il braccio di ferro è destinato a continuare. Lunedì è in programma un nuovo incontro con gli esponenti della società, al fine di trovare un’intesa che vada nella direzione di tutelare entrambi le parti in causa.

Sulla vicenda è intervenuta anche Terna Rete Italia, la quale ha fatto sapere che «le procedure di asservimento relative alla realizzazione della linea 380Kv Benevento II - Foggia sono state eseguite in ottemperanza del decreto autorizzativo n. 239/EL-77/146/2011 che impone a Terna di realizzare l'opera entro determinati tempi. Nonostante questo - ha precisato l'azienda - i tecnici nel mese di marzo 2015 hanno partecipato a un tavolo di confronto tecnico con il comune, i comitati e i proprietari terrieri concertando le attività' di immissione in possesso dei terreni».

 

GbL