Caos Asia, interviene Schipani Io X Benevento

"Troppa confusione e probabile sperpero di denaro pubblico"

Benevento.  

“Apprendiamo sgomenti della defiance di Quattrociocchi come Amministratore Unico ASIA dopo mesi di strombazzamenti in cui a nessuno è venuto in mente di chiedere prima, e c'era tutto il tempo, la liberatoria all'Università la Sapienza”.

Così in una nota Giuseppe Schipani dell'associazione Io X Benevento commenta la vicenda del neo amministratore dell'Asia che lascia l'incarico per incompatibilità.

“Atteso che non conosciamo il compenso riconosciuto al professore per il pregresso, nè quello che gli sarà riconosciuto in futuro come consulente, atteso che non conosciamo il compenso del futuro Amministratore Unico, tantomeno il compenso del consulente dello stesso Quattrociocchi, nè dell’altro consulente, atteso che conosciamo però, da tabella, il rimborso spese per ogni trasferta dei personaggi romani che si aggira sui 300 euro fatto salvi pasti e pernottamenti al di fuori dei compensi, ma qualcuno della triade, Mastella – Russi – Serluca, ci darà prima o poi il reale attuale costo di questo Circo Barnum? Magari confrontandolo con il pregresso atteso che un consigliere era gratificato da 380 euro mensili circa. Poi, ricordiamo che la Madia prevedeva l’Amministratore Unico proprio per un risparmio di gestione!”

Schipani poi affronta la questione Asi: “E che dire del nuovo sito in ASI già oggetto di segnalazioni alla Procura e ai Carabinieri della Forestale dopo che dal punto di vista tecnico e amministrativo sono risultare incredibili lacune? E se fosse vera la voce di una presa di posizione ASI sulla reale destinazione d’uso dell’area impegnata chi lo dirà alla Corte dei Conti che sono stati impegnati capitali pubblici per migliorie su un’area privata poi non utilizzata per mancanza di preventive autorizzazioni?

Nel frattempo alcuni operatori ecologici, l’altro giorno, tornavano in sede a piedi lasciando i mucchietti in strada perché non vi erano mezzi disponibili a causa dell’ulteriore usura per l’aumento chilometrico dei percorsi per il cambio improvvido della location tecnica. La zona Ospedaliera del Rummo è piena di bustoni di erba tagliata, non si sa da chi ma che nessuno raccoglie mentre le mura longobarde stanno a guardare il loro stato pietoso in attesa dei taglia erba di Melito (e dalli co sti forestieri...).

Pertanto – annuncia Schipani - abbiamo dato mandato ai nostri avvocati per verificare la sussistenza di eventuali condizioni di sperpero di denaro pubblico e restiamo in attesa degli ulteriori giochi di prestigio del Sindaco. Venghino, venghino signori, lo spettacolo sta per cominciare”.