"Essere un imprenditore non è affatto un’offesa"

Chiusura centro 'E' più bello insieme', Angelo Moretti replica al dirigente del Comune Verdicchio

essere un imprenditore non e affatto un offesa
Benevento.  

Angelo Moretti, direttore del Consorzio Sale della Terra replica alle affermazioni del dirigente del settore Servizi sociali del Comune di Benevento, Verdicchio in merito alla vicenda della chiusura del Centro E' più bello Insieme del Rione Libertà.
Verdicchio in mattinata aveva spiegato la posizione del Comune in merito al j'accuse relativo alla chiusura del centro fatto da Moretti che, attraverso la sua pagina Facebook scrive...

Caro Dirigente Verdicchio, 
come ogni estate torni ad arrampicarti sugli specchi. 
Questa volta ne hai montati 21, ma il primo a cui ti appigli è dichiaratamente una forzatura, e lo sai anche tu, e da quello ti cadono in mano i pezzi rotti di tutti gli altri che artatamente riepiloghi in modo doviziosamente confuso.
Il protocollo d’intesa che tu citi come legittimo titolo di godimento del bene “Scuola San Modesto” a favore del Centro Sociale Polifunzionale per Disabili “È più bello insieme” non ha alcuna scadenza, te lo posto qui sopra così per praticità puoi vedere tu stesso. Se riesci mi dovresti cerchiare la scadenza del 2015 che citi nel tuo articolo, che nel dichiarare la tua posizione avversa dimostra ancora una volta una pervicacia straordinaria nel non trovare le soluzioni ovvie ad un problema che non dovrebbe nemmeno esistere. Poiché la scadenza non c’è, e non c’è mai stata, tutto il tuo castello di carte crolla inesorabilmente. 
La giunta comunale può, se lo ritiene opportuno, rescindere il protocollo di intesa e far cadere il titolo di godimento, ma tutte le trattative in corso non sono sul titolo, che è legittimo, quanto sulla compensazione tra dare ed avere tra due parti. Per essere ancora più chiari: con l’organismo competente, non tu ma l’OSL, si sta dialogando sui corrispettivi non sul titolo di godimento.
La chiusura del Centro è dunque un atto senza fondamento e soprattutto un atto stupido. 
Il Comune e l’Ambito B1 ( quindi non solo il Comune di Benevento ma anche di San Leucio, Arpaise, Apollosa e Cappaloni) hanno deciso di assumere il bene e di concederlo in affidamento con bando pubblico che scade il 22 luglio ed a cui parteciperanno tutti i soggetti interessati. 
Perché interrompere il servizio? Val la pena ricordare che l’anno scorso lo chiudesti in maniera scomposta solo perché un bagno era rotto e poi hai dovuto fare rovinosamente marcia indietro quando, leggi alla mano, hai dovuto constatare che in un Centro per Disabili basta avere un bagno ogni 10 ospiti per essere a regola ed il csp ne aveva ben 4 di bagni per 30 persone; poi hai interrotto il servizio dicendo che la Regione non aveva passato i fondi e dovette intervenire l’assessore regionale competente a spiegarti che erano i normali tempi di erogazione degli altri anni, quando il Centro ha funzionato regolarmente nonostante i ritardi nei pagamenti. 
Poi siamo arrivati ad un accordo transattivo a gennaio 2019, accettato da entrambi le parti, ma il 28 maggio 2019 è venuto fuori che la querelle del Comune contro la Cooperativa Sociale La Solidarietá non aveva alcun avallo dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, unico ente competente per la compensazione di debiti e crediti antecedenti al 2016. È così, et voilà, il 24 giugno disponi la chiusura del Centro. Ed ora provi a giustificarti ma dimentichi che il titolo di godimento esiste e non ha scadenza, e lo citi tu stesso ed io qui te lo riporto, mentre l’incertezza è relativa solo al riconoscimento , o meno, delle indennità di occupazione, che però non tocca al Comune rilevare ma all’Osl.
Infine, con grande tenerezza, provi ad offendermi chiamandomi “imprenditore privato”. 
Ti spiego: essere un imprenditore non è affatto un’offesa, che tu debba ribadire che sia privato e non pubblico è parte del tuo strano modo di vedere il mondo ed il diritto, perché imprenditori pubblici non esistono, si chiamano dirigenti o manager al massimo, quando organizzano aziende di diritto pubblico. Tutti gli imprenditori sono privati, nel mio caso però riesci a sbagliare ancora (ma ritenta non ti abbattere). 
In primis perché ai sensi di svariate leggi che si succedono dal 1991 ad oggi, non avrai avuto tempo di approfondire, il mio ruolo si chiama tecnicamente “Imprenditore Sociale”, e gli imprenditori sociali sono parte di un capitale sociale di una comunità, per quello che possono e che devono ( vedi ad esempio gli studi di economia civile che si studiano in diverse Università di questi tempi), inoltre perché nel caso del Centro Sociale Polifunzionale per Disabili È più bello insieme, e per la Cooperativa Sociale La Solidarietá, svolgo dal 2013 attività di volontariato, anche nella veste di vicepresidente. 
Vedi le Onlus prevedono questa straordinaria possibilità di poterti impegnare gratuitamente perché un’impresa sociale funzioni anche se non ci guadagni nulla. Ed è per questo che di fronte alla chiusura di un Centro tu senti la mia pressione e la sentirai sempre, perché non sono un imprenditore col cappello in mano verso il dirigente di un settore di mio interesse, sono un imprenditore sociale che si incazza quando vede che un funzionario pubblico non funziona e blocca un’opera sociale importante per un motivo che ancora non mi è chiaro. Spero ti voglia ravvedere, lo spero davvero".