Rifiuti, esplode protesta dei lavoratori: presidio alla Samte

Senza stipendio da tre mesi e 41 licenziamenti: "Chiediamo incontro in Regione con Bonavitacola"

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Benevento.  

La loro posizione resta incerta. Per 41 persone è scattato l'avvio del licenziamento. Tutti attendono tre mensilità ormai da troppo tempo. È esplosa nel primo pomeriggio di oggi la protesta dei lavoratori della Samte, la società dei rifiuti della Provincia di Benevento. Lavoratori e sindacati dalla 13,30 circa presidiano gli uffici della Samte (Sannio Ambiente e Territorio). Cercano chiarimenti urgenti in merito alla loro vertenza. Vogliono parlare con l'amministratore Agostinelli e chiedono un incontro urgente all'assessore regionale Fulvio Bonavitacola: “E' l'unica persona di cui ora ci fidiamo. Vogliamo certezze – tuonano i lavoratori in presidio – sul nostro futuro, ci devono pagare le tre mensilità arretrate”.

I dipendenti della società in totale quota della Provincia speravano in una risoluzione, sia pure temporale, con l'arrivo delle ecoballe da Napoli e con i ristori della Sapna, la società partenopea che gestisce il termovalorizzatore di Acerra. “Ad oggi solo accordi verbali ma nulla di scritto”.

“Stranamento i rifiuti arrivano i soldi no – spiega Michele Caso della Uil Trasporti -. Chiediamo un incontro a Bonavitacolo per trasferire questi lavoratori temporaneamente parte dei lavoratori in altri impianti della Regione. Dalla Samte – conclude Caso – ad oggi nessuna risposta – questa vertenza è una mina vagante che rischia di esplodere da un momento all'altro”.

Dal canto loro, anche oggi, hanno chiesto un intervento e di essere ricevuti dall'Arcivescovo Metropolita, Felice Accrocca.

“E' una situazione drammatica, difficile sia dal punto di vista umano che lavorativo. Chiediamo la revoca dei licenziamenti che sono illegittimi. Oltretutto a gennaio ripartirà lo Stir di Casalduni e serve forza lavoro”. Così Antonio Tizzani, coordinatore provinciale Fp Cgil di Benevento che rincara la dose: “Allo stato la Regione è l'unico nostro interlocutore serio. Io ritengo che questo licenziamento di massa sia illegittimo. C'è il rischio serio di uno scontro tra la Samte, lavoratori e sindacati”. 

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Digos.