Palline rosa per la lotta contro il tumore al seno

"Sette passi per il futuro", l'iniziativa promossa da Iannace a San Leucio del Sannio

palline rosa per la lotta contro il tumore al seno
San Leucio del Sannio.  

“Sette passi per il futuro” perchè “...dovevano essere sette appuntamenti ma sono diventati molti di più”.
Carlo Iannace sorride soddisfatto di come il progetto di prevenzione del tumore al seno e la contemporanea raccolta di fondi per i ragazzi del presidio ospedaliero Santobono – Pausilipon di Napoli abbia riscosso tanto successo. Oggi l'iniziativa ha fatto tappa a San Leucio del Sannio, paese natale del senologo e consigliere regionale che da sempre dedica la sua professionalità e le sue energie alle donne colpite da questo brutto male.


“Abbiamo promosso un percorso su tutto il territorio regionale, dal napoletano al salernitano, poi Sannio e Irpinia per sottolineare la vicinanza alle persone che soffrono e per continuare a parlare di prevenzione, l'unico modo per salvare la vita delle persone ed evitare cure dispendiose e invalidanti”.
Un progetto speciale grazie all'impegno di volontarie di ogni parte della provincia che hanno confezionato una miriade di palline rosa: le Christmas Bubbles sono un contributo creativo a questa iniziativa di solidarietà. Ma l'iniziativa ha ospitato anche momenti di riflessione come il convegno ‘Tumore al seno- scoperte e cure’.

Dopo i saluti del sindaco di San Leucio, Nascenzio Iannace nell'incontro Carlo Iannace ha tracciato la storia delle brest unit (i centri specializzati nella cura del tumore al seno) e quella dei Gom (i gruppi oncologici multidisciplinari) che consentono di realizzare una presa in carico del paziente che “rappresenta la conquista più importante in Campania”. Così come si rivela essenziale “l'immensa forza delle associazioni di volontariato”.

“Sono state approvate in Senato ben cinque mozioni per la prevenzione e le brest unit – ha chiarito nel suo intervento la senatrice di Forza Italia, Sandra Lonardo - credo che la cosa fondamentale sia la collaborazione e che tutte le Regioni debbano parlare lo stesso linguaggio. Oltre ai fondi per i territori risulta essenziale la definizione delle linee guida nazionali e che la parola d'ordine debba essere la prevenzione”. La Lonardo non ha mancato, poi, di mettere in evidenza la situazione della sanità nel Sannio e in particolare per l'Ospedale Rummo. “Bene la rinascita che si sta verificando con il nuovo direttore Ferrante ma dobbiamo lottare ancora perché l'ospedale resti Dea di secondo livello, dobbiamo continuare difendendo la nostra posizione”.

“Assicurare che la prevenzione sia alla portata di tutti attraverso gli screening” è l'obiettivo per Maria Concetta Conte, Direttore Sanitario Asl Benevento. “Perchè accada – spiega – occorre un'alleanza territoriale tra l'Asl e tutti gli attori del territorio. Dai medici di medicina generale alle associazione. L'obiettivo è rilanciare gli screening e l'Asl di Benevento si sta impegnando anche attraverso il finanziamento di risorse, l'acquisto di nuove strumentazioni e attraverso un'organizzazione diversa. L'obiettivo è coinvolgere tutti per ottenere risultati anche attraverso l'applicazione del piano territorio regionale licenziato da poco dalla Regione, adattandolo alla realtà sannita e coinvolgendo il più possibile per dare giusta assistenza”.

In chiusura l'esperienza della brest unit presso il Moscati di Avellino, primo in Campania per interventi, raccontata da Giuseppe Colantuoni – oncologo azienda ospedaliera Moscati.

In programma anche visite gratuite, l'inaugurazione della panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, l’intitolazione della strada al compianto sindaco Giovanni Iannace, papà di Carlo Iannace e l’accensione dell’Albero della Prevenzione.