In nome della libertà. Di quella sessualità che non si sceglie, si vive. Semplicemente. Quella sessualità che oggi, nel mondo delle libertà sbandierate, ancora troppo spesso viene negata, o peggio, liquidata con indifferenza. E’ solo uno dei motivi per cui il collettivo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) Wand (We Are Not Different) è tornato tra la gente, ieri sera, per regalare abbracci gratis contro l’omofobia. E’ tornato il Free Hugs, letteralmente abbracci gratis. Abbracci con un messaggio forte, importante e dirompente come solo la forza dell’amore (e quindi l’abbraccio, come gesto che meglio lo rappresenta) sa essere. E’ tornato per la quarta edizione il corteo del collettivo beneventano nato nel 2001 e che “opera per la costruzione di una società democratica in cui le libertà individuali ed i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere ed ogni altra condizione personale e sociale”. Una passeggiata speciale e divertente.
Oggetti “di scena”: cartelloni con su scritto "Free Hugs/Abbracci gratis - Contro l'omofobia!" e indumenti/accessori dai colori forti, come quelli della bandiera arcobaleno. E a rimarcare il senso del progetto una delle giovani attiviste di Wand, Caterina Ciarcia: «Vogliamo sensibilizzare la città, regalando abbracci contro l’omofobia e combattendo ogni tipo di discrimiazione». «Oggi - prosegue - non ci ha fermato neanche la pioggia». Quest'anno, tuttavia, all'impegno contro l'omofobia l’asseciazione ha inteso aggiungere anche il sostegno alle famiglie di tutti i tipi “a quelle che hanno figli e a quelle che non ne hanno, a quelle con genitori dello stesso sesso e a quelle con genitori di sesso opposto, a quelle che hanno due genitori e a quelle che ne hanno uno solo, a quelle nucleari e a quelle allargate... perché è l'amore che fa la famiglia!”.
L’invito era a portare i bambini, purtroppo la partecipazione non è stata quella sperata. Da Wand, però, non mollano: «Attendiamo ancora una risposta da parte del sindaco, Fausto Pepe, riguardo all’istituzione di un registro per le unioni civili - rimarca ancopra Ciarcia -. Nonostante le richieste non è mai arrivata una risposta e speriamo che, al più presrto, possa esserci un confronto». L’appello alle istituzioni e la loro partecipazione servirebbe a mettere in evidenza i diritti della comunità lgbt. Le reazioni della comunità, infatti, sono lontane dall’essere partecipative. «Qualcuno - conclude Ciarcia - ci gira ancora la faccia. Per il resto la maggior parte risponde abbastanza bene. Per questo speriamo che anche il sindaco possa rispondere e accoglierci». Il prossimo evento dell’attivissimo Wand è previsto per San Valentino ma sarà a Napoli, dove il gruppo collabora con l’Arcigay.
di Mariateresa De Lucia
