«Su Giancarlo Siani il caso non è chiuso»

presentato ieri il libro di roberto paolo sul caso del giornalista ucciso dalla camorra

Benevento.  

Il caso non è chiuso. Non è chiuso, il caso di Giancarlo Siani, perché c’è effettivamente una nuova indagine aperta. Aperta anche grazie al libro di Roberto Paolo, montesarchiese e caporedattore de Il Roma, che si intitola, appunto, “Il caso non è chiuso”. Il libro è stato presentato ieri in città, alla libreria Masone. Evento organizzato dall’associazione Sanniopress in collaborazione con i Lions. A moderare l’incontro il giornalista Billy Nuzzolillo. Presente anche Anna Teresa Damiano, giornalista di Rai Tre. Roberto Paolo ha spiegato come, partendo da un libro scritto da un ex camorrista, ha sviluppato una controinchiesta, ed è emersa una eventuale verità che probabilmente va oltre quella giudiziaria. Dopo aver letto il libro Roberto?Paolo è entrato in contatto con un ex detenuto che gli ha fatto una confessione choc: «Sono io l’uomo che ha consgnato le armi ai killer di Siani». Altri elementi, dunque, che riguardano il caso di Alessandro Siani, il giovane cronista de Il Mattino ucciso nel settembre del 1985. Dal coinvolgimento dei clan Gionta e Giuliano (Anna Teresa Damiano ha ricordato «Appare molto difficile immaginare un omicidio, nel 1985, a Napoli, senza i Giuliano») oltre ai Nuvoletta, fino agli esecutori materiali dell’omicidio: «In tanti - ha ricordato Roberto Paolo - hanno confessato un gran numero di omicidi di camorristi... ma mai quello di Siani, perché è un omicidio particolarmente infamante. La realtà è che molti sanno e non parlano».

di Cristiano Vella