Centro storico: protestano commercianti e residenti Corso Dante e Piazza Pacca

"Il centro storico non può essere ostaggio di decisioni improvvisate"

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Benevento.  

«Adesso basta. La pazienza di commercianti e residenti è terminata. Per l'ennesima volta Piazza Cardinal Bartolomeo Pacca viene chiusa al traffico e alla fruizione pubblica, questa volta per il rifacimento della segnaletica orizzontale. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla precedente chiusura di due giornate per lo svolgimento di concerti.
In appena una settimana il cuore commerciale della città è stato paralizzato per quattro giorni. Un fatto che riteniamo inaccettabile».
È la dura presa di posizione dei commercianti e dei residenti di Corso Dante e Piazza Cardinal Bartolomeo Pacca.

«Ogni chiusura rappresenta un danno economico concreto per decine di attività che vivono del flusso quotidiano di cittadini e visitatori. Dietro ogni esercizio commerciale ci sono famiglie, lavoratori, dipendenti, affitti, mutui, imposte e fornitori da pagare. Gli incassi perduti non tornano più e nessuno si assume la responsabilità di risarcire chi subisce queste decisioni.

Non contestiamo gli eventi, né mettiamo in discussione la necessità di effettuare lavori di manutenzione. Contestiamo un metodo amministrativo che continua a ignorare le conseguenze delle proprie decisioni. È evidente la totale assenza di una programmazione capace di conciliare le esigenze organizzative con il diritto delle imprese di lavorare e dei cittadini di vivere il centro storico.»

«Ci domandiamo se qualcuno abbia realmente valutato il prezzo che queste scelte fanno pagare alle attività economiche. Ci chiediamo se sia stato ascoltato il parere di commercianti e residenti prima di assumere provvedimenti tanto impattanti. Soprattutto, ci chiediamo quale idea di città abbia questa Amministrazione, se il centro storico continua a essere penalizzato ogni volta che si rende necessario organizzare un evento o eseguire un intervento.»

«Piazza Cardinal Bartolomeo Pacca rappresenta uno degli ultimi autentici poli commerciali e sociali del centro cittadino. Continuare a limitarne l'accessibilità significa scoraggiare cittadini e visitatori, indebolire il commercio di prossimità e favorire lo spostamento degli acquisti verso le grandi strutture commerciali delle periferie. È una strategia che, nei fatti, contribuisce allo svuotamento del centro storico.»

«Chi amministra non può limitarsi a parlare di valorizzazione del centro storico mentre, con decisioni ripetute e prive di una visione organica, ne compromette quotidianamente la vitalità economica. Il rilancio del centro si realizza garantendo accessibilità, continuità delle attività commerciali e una pianificazione seria degli interventi, non moltiplicando le chiusure.»

«Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale un immediato cambio di rotta. È indispensabile aprire un tavolo permanente di confronto con commercianti, residenti e associazioni di categoria per programmare con anticipo eventi e lavori, riducendo al minimo i disagi e individuando soluzioni alternative.

Il centro storico non appartiene all'Amministrazione comunale: appartiene alla comunità. E una comunità che vede progressivamente spegnersi il proprio cuore commerciale non può più restare in silenzio.

Se davvero si vuole contrastare la desertificazione commerciale, è il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti. Le imprese chiedono rispetto, ascolto e una programmazione responsabile. Continuare su questa strada significa assumersi la responsabilità politica del progressivo declino del centro storico.»