Incidente sul lavoro: Filca Cisl "Non chiamatela fatalità"

Per la sicurezza nei cantieri serve un cambio di passo

incidente sul lavoro filca cisl non chiamatela fatalita
Benevento.  

"Nelle costruzioni la sicurezza non è mai abbastanza". È questo il monito lanciato dalla Filca Cisl IrpiniaSannio dopo l’ennesimo incidente sul lavoro verificatosi ieri in un cantiere privato di Benevento, dove un lavoratore è rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato da un ponteggio, finendo alcuni piani più in basso.

Il lavoratore è attualmente ricoverato in ospedale in gravi condizioni. La dinamica dell’incidente sarà ora oggetto degli accertamenti degli organi competenti, ai quali il sindacato affida il compito di ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.

"Non vogliamo entrare nel merito delle dinamiche dell’incidente – sottolinea il segretario generale della Filca Cisl IrpiniaSannio, Giovanni Lo Russo – perché questo spetta agli organi preposti. Ma vogliamo entrare nel merito della necessità di mantenere altissima l’attenzione sulla sicurezza nel mondo delle costruzioni, un settore nel quale, nonostante le misure adottate e i dispositivi utilizzati, il lavoro continua a essere caratterizzato da rischi elevati".

Per la Filca Cisl la sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo che un incidente si è verificato. Occorre, invece, investire in una vera e propria cultura della prevenzione, costruita quotidianamente attraverso la formazione, i controlli e la presenza concreta della rappresentanza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

In questo percorso, sottolinea il sindacato, è fondamentale la sinergia con gli enti paritetici e, in particolare, con il Formedil, oltre alla piena valorizzazione della rappresentanza sindacale all’interno dei cantieri.

"Non possiamo e non vogliamo chiamarle fatalità – afferma Lo Russo –. Gli infortuni sul lavoro in Italia sono diventati un dramma senza fine, il prodotto di un sistema che continua troppo spesso a considerare la sicurezza come un costo e non come un diritto".

Dietro gli incidenti, secondo la Filca, vi sono frequentemente una serie di fattori che concorrono ad aumentare i rischi: ritmi di lavoro insostenibili, una filiera degli appalti e dei subappalti che può finire per frammentare le responsabilità, controlli insufficienti, formazione inadeguata, prevenzione ridotta a un semplice adempimento burocratico e condizioni di precarietà che possono spingere i lavoratori ad accettare situazioni rischiose.

"Ogni volta – prosegue il sindacato – si ripete lo stesso copione: indignazione, cordoglio, promesse. Ma il tema non può essere affrontato soltanto sull’onda emotiva. Serve un cambio di passo vero, un approccio stabile e continuo, capace di mettere in campo una riforma strutturale della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza sul lavoro".

Per la Filca Cisl IrpiniaSannio il cambiamento deve essere prima di tutto culturale, ma deve tradursi anche in interventi concreti. Tra le priorità indicate dal sindacato ci sono il rafforzamento dei controlli e delle ispezioni, con maggiori risorse e personale per gli enti preposti; una formazione realmente qualificata, continua e concreta; interventi sul sistema degli appalti per responsabilizzare l’intera filiera e contrastare il dumping contrattuale e il risparmio sulla sicurezza; una maggiore efficacia del sistema di prevenzione aziendale, valorizzando il ruolo degli RLS e della rappresentanza dei lavoratori.

Il sindacato chiede inoltre sanzioni certe per chi viola le norme sulla sicurezza e misure capaci di impedire la prosecuzione dell’attività a chi mette consapevolmente a rischio la vita e l’incolumità delle persone.

"Dobbiamo promuovere una cultura del lavoro nella quale la vita valga più dei tempi e dei costi – rimarca Lo Russo –. La sicurezza non è una voce accessoria: è la condizione minima di civiltà. Non c’è lavoro degno se non è lavoro sicuro".

La Filca Cisl IrpiniaSannio esprime intanto la propria vicinanza al lavoratore ferito e ai suoi familiari, auspicando che possa superare le gravi conseguenze dell’incidente.

"Non può esistere sviluppo, né per il Sannio né per il Paese, costruito sul sacrificio di chi esce di casa per lavorare e non torna più", conclude Lo Russo. "Chiediamo che si accertino rapidamente le responsabilità e ribadiamo il nostro impegno a mettere al centro, ogni giorno, la battaglia per la sicurezza: nei cantieri, nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni. È una battaglia culturale che il sindacato vuole intraprendere e combattere fino alla fine. Occorre promuovere la qualità del lavoro per migliorare la vita".