Un salto nel vuoto, un viaggio tra i pianeti del sistema solare, l'emozione di guidare una macchina di formula uno o l'incontro con gli alieni. C'è solo l'imbarazzo della scelta tra i mondi virtuali in cui è stato possibile immergersi al Virtual Reality day. Un'intera giornata in programma, ieri, a Palazzo Paolo V.
Il primo evento completamente dedicato alle nuove piattaforme di realtà virtuale, promosso da Informatici senza frontiere e Tech Coffe, con il Comune di Benevento. «Siamo qui per far provare la realtà virtuale che, nei prossimi anni, inonderà il mondo» ci spiega Antonio Furno di Tech Coffe, un gruppo di esperti che vuole creare network e offrire supporto alla comunità di appassionati e professionisti del settore tecnologico. Insomma un passo in avanti per trasformare quello che negli anni '80 era il sogno, in realtà.
«Per l'intera giornata – prosegue Furno – abbiamo lasciato a disposizione dei curiosi i demo da provare: videogame, film ed esperienze virtuali». E il pubblico, curioso o appassionato è arrivato «Circa centocinquanta hanno scelto l'esperienza della realtà virtuale di mattina, molti di più, invece, nel pomeriggio che ha ospitato anche una sessione con tre talk». Momenti tra il tecnico e il divulgativo dove la tecnologia della realtà virtuale è stata esaminata tra storia e futuro. Dalle applicazioni in casa allo sviluppo indipendente e nelle aziende. A parlarne Marco Giammetti, Giorgio Pomettini e Giovanni Caturano. Un pubblico eterogeneo che ha coinvolto i ragazzi, i bambini e anche qualche persona più matura. «Ci sono demo adatte ai bambini dai sette anni in su – spiega ancora Furno – e hanno avuto tanto successo. Hanno partecipato anche tanti ragazzi. Ma l'evento non ha richiamato solo giovanissimi. Hanno voluto provare anche persone più adulte, di 60 o 70 anni».
E, verso sera, il protagonista assoluto della giornata è balzato in cima alla lista degli oggetti dei desideri. Parliamo dell'Oculus Rift, il più avanzato visore per realtà virtuale. «Quello mostrato qui – prosegue Furno – è un prototipo per sviluppatori. Le aziende, probabilmente, lo distribuiranno al pubblico il prossimo anno». Quindi un'occasione speciale per ammirarlo e provarlo da vicino. Un visore di cui Furno spiega anche, semplicemente, il funzionamento: «Lo schermo interno proietta delle immagini attraverso due lenti. Chi lo sta usando vede le immagini e, i sensori presenti nel visore, aiutano il computer collegato, a capire come si sta muovendo la persona che lo usa e, a seconda di come si muove la persona, l'immagine cambia creando l'illusione di essere immersi in una realtà diversa da quella che ci circonda».
di Mariateresa De Lucia
