«Il Giudice del Lavoro, Marina Campidoglio, ha rinviato, ancora una volta e per l'ultima volta, come lei stessa ha sottolineato in presenza degli avvocati e dei lavoratori, la causa che vede contrapposti l'Asia ai tre ex dipendenti del Consorzio Bn1. La stessa ha invogliato le parti a cercare, e trovare, una soluzione condivisa e, quindi, di non ritornare in tribunale per definire la vertenza. I lavoratori sono dello stesso avviso e concordano». Comincia così la nota stampa di Piero Mancini sul braccio di ferro che vede protagoniste le maestranze. Una battaglia che va avanti da tempo. «Le questioni sindacali non dovrebbero mai cercare soluzioni nei tribunali, ma tramite una trattativa fra le parti. Nei tribunali, fra ricorsi e contro-ricorsi, come tutti dovrebbero sapere, i tempi si allungano a dismisura. Per questo siamo stati sempre contro coloro che, con una poco ponderata iniziativa, hanno fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga, costringendoci alle nostre attuali gravissime difficoltà economiche. Questa improvvida iniziativa, un grande regalo a chi voleva tenerci fuori dal lavoro per effettuare le gare d'appalto, una classica eterogenesi dei fini, ha fatto guadagnare solo gli avvocati. Anche se bisogna evidenziare che l'avvocato Prozzo, uno dei migliori, con grande onestà, ai lavoratori consigliò di accettare la Cig in deroga, prospettando proprio la lentezza e lunghezza dell'iter nei tribunali che li avrebbe lasciati senza soldi per anni, come è avvenuto», si legge.
«Con la settimana di lotta, che ha avuto ampio spazio nei mass-media e grande appoggio solidale fra i cittadini, De Ianni, Ulano e Signoriello hanno centrato in pieno l'obiettivo. Infatti, i tre puntavano proprio al rinvio, per avere tutto il tempo necessario per passare alla seconda fase dell'iniziativa: cercare con l'amministrazione e i sindacati una soluzione della vertenza tramite una trattativa fra le parti. Oggi, dopo la significativa e chiara apertura dell'amministrazione, effettuata dal sindaco Fausto Pepe, e l'intervento, concreto, spontaneo e per iscritto, del segretario provinciale della Uil, Fioravante Bosco, è più concreta e vicina una positiva soluzione di una vertenza record. Purtroppo riguarda solo tre su 120 ex dipendenti dei tre Consorzi. Ciò, oggettivamente, non per colpa di chi non ha mai desistito dalla lotta, che dura da ben cinque anni. Certamente la positiva soluzione ha ancora dei grandi ostacoli da superare. Di questo siamo tutti ben coscienti - sottolineano i lavoratori - . Purtuttavia, abbiamo ben chiaro i passaggi che dovrebbero portare, nell'interesse di tutti, alla definitiva assunzione alle dipendenza dell'Asia De Ianni, Ulano e Signoriello. Il primo necessari passaggio è la richiesta ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil di incontrare i lavoratori per concordare insieme le future iniziative. La sottoscrizione dell'accordo fra le parti non può avvenire senza la loro firma. Anche di questo sono pienamente consapevoli i tre lavoratori. Come sempre, ogni passaggio avverrà pubblicamente e alla luce del sole», conclude la nota stampa.
