Un'altra aggressione al pronto soccorso: «Ora basta»

La dura reprimenda di Fp Cgil sulle condizioni di sicurezza al Fatebenefratelli

Benevento.  

«Con il caso di cronaca avvenuto la scorsa notte, diventano ben tre gli episodi di aggressione avvenuti all’ interno della sala di pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli di Benevento nell’ arco di soli trenta giorni». Comincia così la nota a firma della Fp Cgil sulle condizioni di sicurezza del personale sanitario. «Si è infatti verificata una situazione ben più grave la scorsa notte, quando uno squilibrato, in preda ad un raptus di follia accedeva all’ interno dei locali sanitari armato di un giravite, con il quale minacciava gli utenti presenti, tra cui alcuni minori, e il personale sanitario, rubando anche strumenti sanitari (forbici ecc.). Allertate le autorità di Polizia, lo squilibrato veniva portato nei locali della questura per poi essere rilasciato, e tornare nuovamente presso il pronto soccorso per “vendicarsi”, sempre armato di oggetti pericolosi, con i quali attentava la salute degli utenti, e del personale sanitario. Per garantire l’ incolumità degli utenti - si legge nella ricostgruzione del sindacato - il personale sanitario ha, in via del tutto eccezionale, ospitato gli stessi presso le stanze interne del pronto soccorso, in attesa che qualcuno intervenisse, nuovamente, a disarmare e bloccare il folle squilibrato. Una lunga notte di paura, dunque, con ben tre irruzioni, perpetrate sempre dallo stesso soggetto».

 

Insomma, una condizione di disagio non più sopportabile. «Un fatto grave che si aggiunge agli altri due episodi avvenuto lo scorso mese, e che la Fp Cgil ha ampiamente portato alla luce della cronaca e all’ attenzione delle autorità, ma soprattutto al vaglio della direzione dell’ospedale, alla quale abbiamo più volte chiesto l’implementazione di misure di sicurezza efficaci e costanti, come il ricorso ad istituti di vigilanza privata, o la ricollocazione presso il pronto soccorso, con conseguente potenziamento, della guardiola di polizia attualmente attiva nelle sole ore del giorno presso l’ androne del nosocomio, in grado di garantire l’ incolumità del personale, perennemente esposto a tali pericoli, e dell’ utenza, totalmente assoggettata ed esposta a fatti di questo genere - conclude la nota - . Per non parlare poi delle ricadute sulla qualità del servizio offerto ai pazienti, che giungono in pronto soccorso per vedersi salvata la vita, non per esporla ad ulteriori rischi che possano metterla a repentaglio».