Partecipate, il tempo sta per scadere. Sindacati in allarme

Art Sannio e Sannio Europa: Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo urgente

Benevento.  

Riflettori puntati sulle partecipate. Con le organizzazioni sindacali che chiedono alla parte tecnica di essere convocate al più presto per aprire un tavolo di confronto. Al centro del dibattito, la condizione dei lavoratori di?Art Sannio e Sannio?Europa. Con decine di persone che ancora non sanno quale sarà il proprio futuro di qui a pochi mesi. Ieri i rappresentanti sindacali di Cgil,?Cisl e Uil (Giannaserena Franzé, Antonio Forgione e Antonio Maiella) hanno indirizzato una missiva al direttore generale e al dirigente del personale, Nardone e Catalano, nella quale si chiede «un incontro, al più tardi la prossima settimana, al fine di conoscere la strategia di razionalizzazione delle società, cui sta lavorando il tavolo tecnico, di cui al Decreto n.13». Franzé, Forgione e Maiella hanno anche ricordato gli incontri intercorsi con l’inquilino della Rocca dei?Rettori, Claudio?Ricci, e «dell'impegno politico dallo stesso assunto, in favore della salvaguardia dei livelli occupazionali». Come si legge nella nota congiunta, «lo scopo è quello di riflettere insieme sulle possibili soluzioni adottabili. Augurandoci che gli auspici verbali, si possano tradurre in soluzioni concrete, rimaniamo in attesa di sollecito riscontro.?Se invece dovessimo ravvisare nessuna volontà di dialogo costruttivo, ci riserviamo di intraprendere tutte le strade possibili per tutelare il diritto al lavoro». Fin qui la missiva delle tre sigle sindacali.

Entrando nello specifico, è evidente che pur essendo accomunate dallo status giuridico, Art Europa e Sannio?Europa vivono condizioni diverse. Per la prima c’è un’udienza fallimentare in programma il prossimo 8 aprile, durante la quale i creditori esamineranno il piano di risanamento. La società è a partecipazione mista Provincia di Benevento/Regione Campania. Palazzo Santa Lucia ha già dato la propria disponibilità, mentre la Rocca ancora non si è espressa. Ed i sindacati sono preoccupati anche per questo. Perché Ricci ha mostrato totale impegno per salvaguardare i livelli occupazionali, ma tra il dire e il fare c’è il... mare di incertezze burocratiche che incombe anche sulla Provincia stessa. In particolare, il citato “piano di razionalizzazione” da approntare entro questo mese. Dunque, per adesso le somme necessarie ancora non sono state stanziate. E i dipendenti aspettano. Per quanto riguarda invece Sannio Europa, anche qui si parla di una società dal destino plumbeo.

A fine mese è prevista l’assemblea dei soci, e l’alternativa - come sottolineano i sindacati - è capitalizzare o fallire. Insomma, scadenze che si fanno sempre più vicine e sulle quali le sigle intendono farsi trovare pronte. Cercando di capire se ci sono i margini per una ricomposizione senza intaccare i livelli occupazionali. Insomma, al di là della «disponibilità politica» annunciata, Cgil Cisl e Uil chiedono azioni consequenziali. Di qui la richiesta di incontrare la struttura tecnica al fine di chiarire le intenzioni. Con un interrogativo che aleggia nelle stanze sindacali. La norma sulle partecipate parla di “agenzie indispensabili”: la domanda è se Art Sannio e Sannio Europa saranno ritenute tali o meno.

di Giovanbattista Lanzilli