"Patenti false": 2 condanne, 16 assoluzioni e prescrizioni

La sentenza del giudice Pezza nel processo nato da un'indagine della polstrada

Benevento.  

Due condanne, sedici assoluzioni complete (altre due parziali) e la dichiarazione di intervenuta prescrizione dei reati prospettati per altre sei persone. E' la sentenza pronunciata intorno alle 14 dal giudice Sergio Pezza nel processo a carico delle ventitre persone tirate in ballo dall'inchiesta del sostituto procuratore Marcella Pizzillo e della polstrada su un presunto giro di patenti e di carte di qualificazione per i conducenti professionali false.

Nell'elenco figuravano, tra gli altri, titolari e collaboratori di autoscuole, impiegati e dipendenti dell'Asia assunti a tempo determinato, che avrebbero ottenuto i certificati di abilitazione come autista, e della società interinale di fornitura lavoro temporaneo “Gi Group”. Truffa, falso e ricettazione le accuse contestate a vario titolo.

In particolare, condannati per ricettazione, a 3 anni e 6 mesi e a 2 anni, rispettivamente, Nicola Petrucci, 40 anni, di Fragneto Monforte, titolare, fino all'ottobre 2011 dell'autoscuola Petrucci di Morcone, ed Ezio Carim Pompeo Crolla, 44 anni, di Bojano.

Il non doversi procedere per intervenuta prescrizione degli addebiti di falso e sostituzione di persone è stato dichiarato per Petrucci, Crolla, Giovanni De Nicola, 55 anni, di Benevento; Rosaria Russo, 27 anni, di Nola; Raffaele Di Guida, 32 anni, di Napoli; Carmine Lanzetta, 32 anni, di Teverola, in provincia di Caserta; Felice Votto, 36 anni, di San Salvatore Telesino.

Assolti, perchè il fatto non sussiste, Gennaro Mangano, 50 anni, di Benevento; Pietro Orlacchio, 51 anni, di Benevento; Pasquale Maio, 53 anni, di Benevento; Armando Orrei, 51 anni, di Benevento, De Nicola (per una ulteriore contestazione), Domenico Orlacchio, 57 anni, di Benevento, dipendenti dell'Asia; Luigi Verdicchio, 62 anni, di Benevento; Giancarlo Micco, 56 anni, di Benevento; Walter Parente, 30 anni, di Benevento; Vincenzo Santamaria, 34 anni, di Benevento; Pasquale Melisi, 43 anni, di Benevento; Giovanni Capitanio, 55 anni, di Benevento, dipendenti della società interinale di fornitura lavoro temporaneo “Gi Group”; Pasquale Melisi, 56 anni, di Benevento, impiegato presso l'ufficio personale dell'Asia; Nunzio Alessandro Ciero, 58 anni, di Campobasso

Assolti, perchè il fatto non sussiste, Francesco Falanga, 45 anni, di Alessandria,  Antonio Sferruzzi, 57 anni, di Benevento, Costantino Pratola, 77 anni, di Ariano Irpino; e, rispetto alla ricettazione, Di Guida, per non aver commesso il fatto, e Votto, perchè il fatto non costituisce reato.

L'inchiesta, rimbalzata per competenza da Benevento a Napoli e viceversa, era finita all'attenzione delle cronache nell'aprile del 2014, quando erano state eseguite due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari (ed altrettanti obblighi di dimora), poi annullate dal Riesame.

L'attività investigativa era partita alla fine del 2011 grazie a un dipendente della Motorizzazione civile di Benevento che si era ritrovato tra le mani una patente autentica ma mai registrata negli archivi centrali della Motorizzazione di Roma. Il documento di guida era stato presentato da una donna che aveva scoperto un errore nei campi anagrafici.

Secondo gli inquirenti, si trattava di una delle migliaia di patenti autentiche e ancora in bianco rubate nei mesi precedenti dagli uffici della Motorizzazione di Taranto. Un documento successivamente compilato e consegnato all'interessato, senza sostenere alcun esame. A tradire l'automobilista, però, era stato il numero di stampa.

Dagli accertamenti, condotti anche con intercettazioni telefoniche, sarebbe emerso un presunto giro di scuole guide e collaboratori che “commercializzavano” in cambio di denaro patenti mai conseguite o che dovevano essere rinnovate. Un caso, quest'ultimo, che aveva riguardato un detenuto che non sarebbe stato sottoposto ad alcuna visita.

Oggi la conclusione del processo, nel quale il pm Francesco Sansobrino aveva proposto condanne da 6 a 9 mesi per truffa e falso, a 4 anni e 2 anni, per ricettazione, per Petrucci e Crolla, e l'assoluzione di Ciero.

Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Nazzareno Lanni, Mario Villani, Antonio Leone, Italo Palumbo, Giovanni La Motta,  Giuseppe Romano, Natascia Pastore, Ettore Marcarelli, Lucio Mariano Sena, Nunzio Gagliotti, Costantino D'Angelo, Carlo Caradente Giarrusso, Antonio Caroscio, Nicola Marino, Roberto Abbatiello, Marica Grande, Raffaele Leone, Carmine Verde.

Per l'Asia, parte civile, l'avvocato Monica Del Grosso.