La paura provata dodici mesi fa, quando il clima di festa era stato turbato sul nascere dalla notizia della vita di una giovane donna pesantemente messa a rischio, a Sant'Agata dei Goti, dallo scoppio di un ordigno – una vicenda al centro di una indagine-, si è per fortuna dissolta in queste ore. Con un risveglio che non è stato accompagnato dal bollettino dei feriti da fuochi di artificio.
Ordinanze a gogò che non hanno comunque impedito che il cielo venisse illuminato a lungo, ma, al momento, nessun problema particolare per le persone. Unica eccezione, un ragazzo santagatese giudicato guaribile in tre giorni per una ustione ad una mano.
Un dato complessivo che è tornato nuovamente positivo, dunque, dopo quello dell'inizio del 2019, che aveva invece restituito, oltre alla tragedia sfiorata nel centro saticulano, lesioni, seppure non gravi, in cinque casi. Insomma, e sperando che il trend si consolidi sempre più, sembra essere tornati al periodo 2015-2018, con pronto soccorso, grazie al cielo, senza pazienti, o quasi, con conseguenze da botti.
