Scuola, FdI Sannio: Da Mastella Jr dichiarazioni strumentali su dimensionamento

"Misura prevista dal PNRR varato dal Governo Conte e poi Draghi non dal Governo Meloni"

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Benevento.  

“Leggiamo con stupore, ma senza sorpresa, le dichiarazioni avventate del neo consigliere regionale della Campania Pellegrino Mastella, che tenta maldestramente di scaricare sul Governo nazionale responsabilità che hanno un nome e un cognome ben precisi, ossia i vertici della Regione Campania”.
È quanto dichiara il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Sannio in una nota. 
“Invece di fare il commentatore politico di decisioni che conosce evidentemente solo in parte Pellegrino Mastella farebbe bene a ricordare che il dimensionamento scolastico non nasce da una scelta del Governo Meloni, ma è una misura prevista dal PNRR varato dal Governo Conte e poi Draghi e votata convintamente da tutte le forze politiche di centrosinistra, Partito Democratico in primis. Fratelli d’Italia è stata l’unica forza a non votare quel provvedimento. Tentare oggi di riscrivere la storia è un esercizio poco serio.
È altrettanto scorretto - aggiungono dal settore scuola FdI - continuare ad alimentare allarmismi parlando di chiusure di scuole. Il ministro Valditara ha più volte chiarito che la razionalizzazione non comporta la chiusura di istituti o plessi scolastici, ma mira esclusivamente a superare il sistema delle reggenze, uno strumento di cui si è fatto largo abuso negli anni, anche in Campania, senza che la Regione procedesse per tempo a un dimensionamento responsabile.
Colpisce, poi, un dato che Mastella evita accuratamente di citare e cioè che le Regioni commissariate dal Consiglio dei Ministri sono, guarda caso, tutte amministrate dalla sinistra. Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna hanno scelto di non assumersi alcuna responsabilità politica, preferendo lo scontro ideologico e lasciando che fosse lo Stato a intervenire. È legittimo chiedersi se anche la Campania stia pensando di seguire la stessa strategia, così da attribuire al Governo nazionale decisioni che invece competono alle Regioni".