Garza in addome, anziano morto: a giudizio medici e infermieri

Processo per sei operatori del Rummo. Indagine sul decesso di un 83enne di S. Giorgio La Molara

garza in addome anziano morto a giudizio medici e infermieri
Benevento.  

I difensori avevano chiesto una perizia per dirimere ogni dubbio e, in subordine, il non doversi procedere nei confronti dei loro assistiti, ma il gup Vincenzo Landolfi è stato di diverso avviso. E, così come proposto dal sostituto procuratore Marilia Capitanio, ha disposto il rinvio a giudizio di tre medici ed altrettanti infermieri del Rummo, chiamati in causa, a vario titolo, dall'indagine sulla morte di un 83enne di San Giorgio la Molara, avvenuta il 16 agosto del 2016.

Il processo partirà l'8 novembre del prossimo anno, dovranno affrontarlo i dottori Cecilia Ponzano, Donatella Pisaniello, chirurghi, Concetta Pellegrini, anestesista, Angelo Di Dio, infermiere strumentista, Giuseppe Calabrese e Pasquale Truppi, infermieri di sala,

Secondo una prima ricostruzione, l'anziano si era ricoverato in ospedale a metà giugno per un problema alla colecisti. I risultati degli esami che gli erano stati praticati avevano reso indispensabile l'intervento, effettuato a luglio. Tutto era filato via liscio, nessuna difficoltà. Fino a quando, ma per una complicanza legata al drenaggio, il paziente era entrato ancora in sala operatoria.

E non è finita: perchè, sostengono il Pm ed i familiari della vittima, rappresentati dall'avvocato Alberto Mignone, l'83enne aveva infatti dovuto affrontare un terzo intervento perchè nel corso del precedente gli avrebbero lasciato una garza usata a scopo emostatico nella cavità addominale. Un corpo estraneo che gli avrebbe causato un'infezione ed avrebbe determinato il ricorso all'ulteriore operazione. A distanza di meno di una settimana, infine, il decesso del pensionato. Una vicenda al centro dell'attività investigativa dei carabinieri.

Sono impegnati nella difesa gli avvocati Marcello D'Auria, Antonio Leone, Raffaele Scarinzi, Fabrizio Crisci, Rino Caputo, Giorgio Esposito, Massimiliano Costa e Fabio de Maria. Questa mattina l'udienza preliminare: prima la discussione delle parti, poi la decisione del giudice di fissare il processo.