Amministrative a Benevento: il nodo della coerenza. Parte da qui la segretaria cittadina del Partito Democratico, Rosa Razzano in un'articolata riflessione.
“Viene da chiedersi: è lecito invocare il “campo largo” solo quando serve a garantire equilibri a livello regionale, per poi rinnegarne le regole quando si tratta di decidere insieme sul territorio?
È questo l’interrogativo che mi pongo e che, a mio avviso, mette a nudo le contraddizioni di Noi di Centro in vista delle prossime amministrative. Il punto centrale è la coerenza, un valore che sembra svanire non appena si varcano i confini del Sannio”.
Il caso Benevento
“Le recenti dichiarazioni del Sindaco, apparse sulla stampa in questi giorni, delineano una posizione difficile da accettare: l'idea che, in quanto espressione della maggioranza locale, la scelta del prossimo candidato spetti esclusivamente a lui.
C’è qualcosa che non torna. “Se” si decide di adottare lo schema del campo largo regionale, bisogna accettarne l'intero pacchetto, non solo la parte più comoda. Non dimentichiamo che in Regione Campania la coalizione ha fatto una scelta di rottura, puntando su un candidato del Movimento 5 Stelle che non solo era in minoranza, ma era stabilmente all’opposizione”.
Due pesi e due misure
“Il paradosso che emerge dal comportamento di Noi di Centro è evidente: In Regione: si accetta la logica inclusiva, lasciando spazio a chi è in minoranza pur di costruire un progetto comune. A Benevento: si pretende un decisionismo assoluto, rivendicando il diritto di "chi vince sceglie" e ignorando gli altri”.
Una sintesi necessaria
“Se il campo largo deve essere davvero il perimetro della futura proposta politica, il Sindaco ricordi che il candidato non può essere una concessione della maggioranza uscente, ma deve essere il frutto di una sintesi tra pari.
L’esperienza regionale ci insegna che si può, e anzi si deve, guardare oltre i numeri del Consiglio comunale per trovare figure di garanzia. Non si può essere per le "larghe intese" a Napoli e comportarsi da "uomini soli al comando" a Benevento. La coerenza è il requisito minimo per sedersi a un tavolo credibile: o le regole valgono ovunque, o il campo largo rischia di diventare solo un paravento per ambizioni personali”.
