Ha detto Ciccio Salvemini che la differenza tra i tre gironi è soprattutto di natura ambientale. Dopotutto chi ha costruito squadre forti non ha certo potuto fare a meno di mettervi dentro tanta qualità. Lo ha fatto il Benevento, così come il Vicenza. E i risultati si sono visti.
Il Vicenza ha vinto con ben sei giornate d'anticipo, dominando in lungo ed in largo. Il Benevento l'ha seguito tre settimane dopo. I numeri parlano di due assolute eccellenze: 89 punti per i veneti, 82 per la squadra giallorossa. Media di 2.34 punti a partita per i biancorossi, di 2.16 per il Benevento. Differenze minime, che evidentemente dipendono anche dagli avversari del girone.
Al Menti due squadre "corsare"
La squadra di Gallo è stata quasi imbattibile in questo torneo, in casa però ha ottenuto un punto in meno del Benevento: 46 contro i 45 dei giallorossi. Il Vicenza ha perso due volte al Menti, contro l'Alcione (0-1) e contro il Trento (2-3), vincendone 14 come il Benevento. La squadra giallorossa ne ha persa invece una sola, quella con la Cavese nella serata della festa della Lega. Migliore il Benevento in quanto a gol segnati: 74 contro 69, meglio i vicentini per le reti incassate, 25 contro 28. E' evidente che stiamo parlando di numeri di qualità, che non tutti hanno potuto centrare. Favorevole ai sanniti anche i “clean sheet”, Vannucchi contro Gagno (che in estate fu a lungo trattato proprio dal Benevento): 17 quelli del portiere sannita, 15 quelli del vicentino.
Quei moduli così diversi
3-5-2 per il Vicenza, 4-2-3-1 per il Benevento. Il sistema tattico di Gallo è quello che Floro non predilige: “Non farò mai il 3-5-2”, ha detto sempre il tecnico napoletano. Ma Gallo il modulo se l'è portato appresso dalla Virtus Entella, con cui ha vinto il campionato l'anno scorso. Un marchio di fabbrica, che quest'anno ha visto protagonista Maxime Leverbe, il francese che ha giocato una stagione in giallorosso, la peggiore dell'era in B, quella culminata con la retrocessione. Una difesa a tre costruita con elementi che hanno bazzicato al sud come Cuomo, napoletano ex Crotone, e Benassai, che prima di arrivare al Menti è transitato per Taranto, Campobasso e Trapani. “Quinti” dinamici come Talarico e Sandon (o Costa), attaccanti infallibili come Morra e Rauti.
Sarà una bella sfida, il Benevento vuole vincerla.
