La tragica morte di Carminuccio, due richieste di rinvio a giudizio

Nel gennaio del 2019 il terribile incidente costato la vita ad un 56enne di Pesco Sannita

la tragica morte di carminuccio due richieste di rinvio a giudizio
Benevento.  

La notizia è stata diffusa dallo 'Studio3A-Valore S.p.A.', che assiste i familiari della vittima ed ha già “chiuso il capitolo risarcitorio per i suoi assistiti”: il sostituto procuratore Francesco Sansobrino ha chiesto il rinvio a giudizio di due persone chiamate in causa dalle indagini sull'incidente stradale che il 2 gennaio del 2019 era costato la vita a Carminuccio Tuccino Polvere, 56 anni, di Pesco Sannita.

Dovranno presentarsi dinanzi al gup Loredana Camerlengo, il 12 gennaio del prossimo anno, una sessantenne di San Lorenzello e un 58enne camionista di Maddaloni, che erano alla guida dei due veicolo che avevano travolto il malcapitato. Il dramma si era consumato lungo il raccordo autostradale di Benevento, a pochi metri dall’uscita di Benevento centro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre si dirigeva con un Fiat Doblò, in compagnia della madre 76enne, al mercato di Benevento per vendere i prodotti ortofrutticoli dell'azienda agricola che gestiva con i genitori, il malcapitato era rimasto coinvolto in un tamponamento con una Fiat Punto. Lui e la mamma erano scesi dal mezzo per scambiare i dati con la conducente della macchina, il Doblò era stato investito dal Suv Daihatsu Therios guidato dalla 60enne, che si era ribaltato.

L'impatto aveva sbalzato in un canale di scolo la pensionata gravemente ferita, ed il figlio, che erano davanti al Doblò. Mentre cercava di risalire il canale, Carmnuccio era stato colpito da un camion, nel frattempo sopraggiunto, con al volante il 58enne, riportando lesioni che gli erano state fatali.