Accusa il marito di maltrattarla, il padre la smentisce: racconti balle. Assolto

Benevento. La sentenza per un 42enne: il fatto non sussiste

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Benevento.  

Era imputato di aver maltrattato la moglie, dalla quale all'epoca dei fatti si stava separando, ma è stato assolto dal giudice Sergio Pezza perchè il fatto non sussiste. E' la sentenza per un 42enne - risiede in un centro a pochi chilometri da Benevento - che, difeso dall'avvocato Nicola Covino, era stato spedito a giudizio per le condotte che dal 2013 al 2021 avrebbe mantenuto nei confronti della coniuge, parte civile con l'avvocato Antonio Bruno Romano.

La Procura sosteneva che, oltre ad urlarle contro, l'avrebbe offesa con alcuni sms nei quali le avrebbe riservato epiteti particolarmente pesanti. Inoltre, l'avrebbe minacciata (“Ti struppeo di mazzate...”) e le avrebbe sferrato calci e schiaffi, usando anche una mazza di legno. Infine, l'avrebbe afferrata per i capelli e l'avrebbe fatta cadere a terra, trascinandola per alcuni metri.

Una ricostruzione, quella degli inquirenti, che non ha però retto il vaglio del dibattimento, nel corso del quale è stato anche ascoltato il padre della malcapitata, che ha sparato a zero contro la figlia, accusandola di raccontare balle e di non essere equilibrata. Oggi la discussione e, poi, l'assoluzione del 42enne, sollecitata dalla difesa.